La Cronaca di Roma
Attualità

Milena Gabanelli a L’Elefante: studenti in piazza e riflessioni su scuola, meritocrazia e bilancio pubblico

Milena Gabanelli ospite di L’Elefante su Rai 3 parla di manifestazioni studentesche, riforme scolastiche, mobilità sociale e controversie sul fisco, Superbonus e gioco d’azzardo, offrendo una lettura critica del contesto italiano.

Milena Gabanelli a L’Elefante: studenti in piazza e riflessioni su scuola, meritocrazia e bilancio pubblico

Milena Gabanelli, ospite di L’Elefante su Rai 3, racconta un quadro di scuola e società, tra studenti in cerca di ascolto e un dibattito che va oltre le mura dell’aula.

Istruzione, merito e mobilità sociale

La giornalista riferisce una frase attribuita al confronto con un gruppo di ragazzi: “sono mesi che manifestiamo pacificamente, ma per vederci qualcuno ha dovuto sfondare le vetrine”. L’intervista prosegue evidenziando che, secondo quanto detto, “negli istituti tecnici verranno ridotte 530 ore di materie di base e anche le ore di lingue straniere”, e che viviamo in un mondo globalizzato. Gabanelli richiama inoltre il tema della meritocrazia: “Nel 2015 eravamo ultimi in Europa nell’indice della meritocrazia e nel 2025 siamo ancora ultimi”. Viene affrontata anche la questione della mobilità sociale: “Il 63% dei laureati italiani ha almeno un genitore laureato. La percentuale precipita al 15% per chi proviene da famiglie con genitori che si sono fermati alla scuola dell’obbligo. C’è una questione enorme che riguarda l’ascensore sociale.”

Evasione fiscale, conti pubblici e letture sul governo

Nell’intervista si esaminano salari, fisco, lotta all’evasione e conti pubblici, con una precisazione sulla lettura dei dati: “Non è corretto dire che il record di incassi del 2025 sia frutto della visione del governo. Gran parte di quei risultati deriva da accertamenti e norme introdotte negli anni precedenti”. Sul Superbonus, invece, evidenza unanime: “Se il Superbonus è stato un errore, la responsabilità della sua durata è collettiva. Nessuno è innocente. Anche il governo Meloni avrebbe potuto fermarlo prima e non lo ha fatto.”

Giochi d’azzardo e contesto politico

La discussione si amplia anche al tema del gioco d’azzardo, descritto come uno dei “grandi paradossi italiani”: “Siamo un paese biscazziere”. Si citano cifre sull’evasione e sui costi sociali: “abbiamo due milioni di soggetti con i costi che comporta questo fatto. Nel 2015 il fisco incassava circa 9 miliardi dal gioco d’azzardo giocandone 88; nel 2025 ne abbiamo giocati 167 e il fisco ne ha incassati 11.”

Conferma dell’allegato e chiusura

Prima di congedarsi, la giornalista invia un “enorme in bocca al lupo” alla squadra di Report, che tornerà a breve su Rai 3, con l’esclamazione finale “Evviva Report”.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →