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Giochi di ruolo online: Polizia di Stato identifica 30 soggetti e arresta 7 in operazione nazionale (Video)

La Polizia di Stato ha identificato 30 persone coinvolte nella produzione e diffusione di materiale pedopornografico, con 7 arresti e 23 denunce, nell’ambito dell’operazione Sweet Strip coordinata dalla Procura di Roma. Il sequestro comprende centinaia di gigabyte di contenuti e 60 supporti informatici.

Giochi di ruolo online: Polizia di Stato identifica 30 soggetti e arresta 7 in operazione nazionale (Video)

La Polizia di Stato ha identificato e assicurato alla giustizia 30 soggetti coinvolti nella produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, nell’ambito dell’operazione Sweet Strip coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Complessivamente 7 arresti e 23 denunce sono stati eseguiti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, sono state perquisite 30 sedi domiciliari e informatiche e sono stati sequestrati centinaia di gigabyte di video che ritraevano abusi su minori, oltre a 60 supporti informatici e 895 grammi di marijuana.

Roma, 4 novembre 2026.

Contesto dell’indagine

L’indagine nasce dalla denuncia di una madre di una minore di 14 anni, contattata tramite una piattaforma di messaggistica istantanea da un adulto che l’aveva guidata in un gioco erotico denominato Omegle Game, una serie di sfide sessualmente esplicite finalizzate a ottenere contenuti e premi.

Modalità operative e canale di scambio

La chat di gioco era gestita da quattro soggetti che hanno organizzato le chat finalizzate all’adescamento: chiedevano agli utenti di scambiare contenuti o partecipare ad atti, con la possibilità di guadagnare tramite pagamento elettronico o criptovalute. È stato identificato un canale a pagamento interno, denominato lumaca, che ha permesso di individuare altri 30 soggetti dediti alla diffusione del materiale pedopornografico.

Risultati e persone coinvolte

Le attività hanno coinvolto tutto il territorio nazionale con la partecipazione del COSC della Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria. Sono state eseguite 30 perquisizioni domiciliari ed informatiche; tra gli arrestati ci sono due minori degli anni 18. Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari e gli indagati sono considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva.

Sequestro e reati correlati

Il sequestro ha riguardato centinaia di gigabyte di video che ritraevano abusi su minori, 60 supporti informatici e 895 grammi di marijuana, rinvenuti nell’abitazione romana di uno degli arrestati. Le indagini hanno anche documentato le dinamiche di interazione tra i soggetti per scambiare in modo sicuro materiale illegale.

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