Una vasta operazione della Polizia di Stato sul litorale romano di Ostia ha portato a quattro arresti, cinque denunce e al sequestro di oltre 700 grammi di droga, con oltre 600 persone identificate e 280 veicoli controllati.
Dettagli dell’intervento
Il dispositivo, coordinato dal X Distretto Lido, ha operato lungo diverse direttrici: presidio delle strade e controlli mirati anche nelle coperture degli edifici. L’unità cinofila antidroga, guidata dal cane Naja, ha permesso di individuare la droga occultata in vani di fortuna sui tetti di una palazzina.
In particolare, dietro uno dei lavabi al lastrico solare sono stati recuperati dosi di cocaina e crack, insieme a un bilancino e ad elementi destinati al confezionamento. Un dettaglio utile per collegare l’indagato al nascondiglio è stato trovato in una scheda SIM rinvenuta tra gli involucri, compatibile con un telefono in uso a un quarantenne romano; l’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Durante l’operazione è emerso che la casa dell’indagato conteneva solo 345 euro in contanti e un telefono cellulare, mentre il grosso della droga era distribuito ai piani alti della palazzina.
Il cane Naja ha guidato gli operatori al nascondiglio sul lastrico solare, dove sono stati trovati ulteriori involucri: si tratta di un deposito occultato dietro tre vecchi lavabi appoggiati a una parete.
Esiti e stato delle indagini
La nota della Questura precisa che le evidenze desumono la fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il bilancio globale dell’intervento è di quattro arresti, tre dei quali in esecuzione di precedenti ordini di carcerazione, e cinque denunce all’autorità giudiziaria per lesioni personali, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso e detenzione abusiva di armi e di sostanza stupefacente. L’operazione ha interessato oltre 600 persone e 280 veicoli, con sei sanzioni elevate per violazioni del Codice della Strada, principalmente su revisione e assicurazione.
Roma, 4 novembre 2026 — Questura di Roma – Ufficio Stampa
