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Morto Alessandro Filippi, il direttore generale di Ama: la città affronta l’emergenza gestione rifiuti

È morto Alessandro Filippi, 56 anni, direttore generale di Ama. Il sindaco Gualtieri: «Roma perde un grande manager». Subito la questione della continuità nei servizi di raccolta e pulizia urbana.

Di Redazione Digitale24 Agosto 2026 - 13:561 ora fa 2 min di lettura
Morto Alessandro Filippi, il direttore generale di Ama: la città affronta l’emergenza gestione rifiuti
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È morto Alessandro Filippi, 56 anni, direttore generale di Ama: una figura centrale nella gestione quotidiana dei rifiuti di Roma, il cui vuoto lascia subito aperte questioni operative per la città.

La notizia ha sollecitato oggi reazioni dal Campidoglio: il sindaco commenta con una frase che definisce l’impatto, «Roma perde un grande manager». È un commento tecnico e insieme personale, che fotografa il ruolo di Filippi come punto di raccordo tra l’amministrazione comunale, i municipi e la struttura aziendale di Ama.

Per i romani la domanda immediata è pratica: cosa cambia nel servizio? Il direttore generale sovrintende all’organizzazione delle raccolte, ai turni dei mezzi, alle sontestazioni dei cantieri e al coordinamento con i municipi per interventi mirati. Con la sua scomparsa, al centro resta la necessità di garantire la continuità operativa: mantenere i calendari di ritiro, il servizio di raccolta porta a porta, lo svuotamento delle isole ecologiche e le attività di spazzamento. Nei prossimi giorni l’attenzione sarà puntata sulle decisioni aziendali e amministrative che garantiscano la regolarità del servizio in tutta l’area metropolitana.

Il vuoto al vertice pone anche questioni organizzative più ampie: chi guiderà l’azienda nella quotidianità, come verranno gestiti gli impegni contrattuali con le ditte in appalto e come saranno coordinate le risposte a eventuali criticità stagionali, come il caldo estivo o eventi che aumentano l’afflusso di rifiuti. Sarà compito del Campidoglio e del consiglio di amministrazione definire la successione e le modalità operative per evitare discontinuità, mantenendo aperti i tavoli tecnici già in corso sui servizi e sul decoro urbano.

In città non mancano osservatori preoccupati: ogni cambiamento ai vertici di Ama si riflette nelle strade, nei municipi e nelle aree commerciali. Per ora la raccomandazione più utile per i cittadini è semplice e pratica: continuare a seguire il calendario di raccolta del proprio municipio e le comunicazioni ufficiali dell’azienda per segnalare disservizi. Le istituzioni locali sono al lavoro per assicurare che, al di là del lutto personale e istituzionale, i servizi essenziali rimangano attivi e sotto controllo.

La scomparsa di Filippi chiama il sistema città a una risposta rapida e puntuale: rispetto del lutto, sì, ma anche attenzione alle procedure che mantengono pulita e vivibile Roma ogni giorno.