Roma, 18 settembre 2026 — Rachele Mussolini, capogruppo capitolina di Forza Italia, ha precisato la propria posizione sulla bigenitorialità qualificando la sua partecipazione a un convegno come estranea alle logiche del ddl Pillon.
Dichiarazione
Nella nota diffusa oggi Mussolini afferma che «quello della bigenitorialità è un tema complesso che va affrontato con grande attenzione». Ha spiegato che la sua partecipazione al convegno promosso dal Progetto “PaSeP” dell’Università Sapienza e dall’associazione Padri in Movimento è «totalmente avulsa ed estranea alle logiche che sottendono al ddl Pillon e ad ogni altra iniziativa di stampo partitico».
La capogruppo di Forza Italia ha richiamato la necessità di non banalizzare la questione e di tenere «in debito conto le fragilità che, in molti casi, penalizzano i diritti delle donne». Secondo Mussolini, progettare un welfare che tuteli i diritti di figli e padri separati «è uno step che va fatto, ma che deve procedere di pari passo con l’adeguata tutela di chi, come le donne, rappresenta spesso la parte fragile di un rapporto che non può e non deve più ammettere alcuna forma di cultura patriarcale».
La dichiarazione è stata resa in una nota ufficiale della capogruppo capitolina di Forza Italia.
