Padri in Movimento ha inviato alla stampa una replica all’articolo pubblicato da Fanpage il 17 settembre 2026 relativo all’evento su bigenitorialità in programma il 22 settembre al Municipio XIII di Roma, il cui patrocinio è stato revocato, secondo la testata, dopo le polemiche. L’associazione contesta le definizioni ad essa attribuite e chiede la pubblicazione integrale della propria dichiarazione ai sensi dell’art. 8 della legge 47/1948.
Distinzione tra lotta alla violenza e tutela della bigenitorialità
Nella nota, il presidente Jakub Stanislaw Golebiewski afferma che il contrasto alla violenza maschile sulle donne e la tutela del rapporto dei minori con entrambi i genitori sono piani distinti e non contraddittori. L’associazione ricorda che l’ordinamento prevede limiti e deroghe alla bigenitorialità quando è nell’interesse del minore, richiamando l’art. 337‑ter del codice civile e una recente ordinanza della Cassazione (Sez. I, 30 aprile 2026, n. 11946) citata nel comunicato.
Riferimenti normativi e studi citati
Il comunicato richiama altresì l’art. 30 della Costituzione, la legge 54/2006 e convenzioni internazionali (Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, art. 8 CEDU, art. 24 della Carta di Nizza) come quadro che riconosce il diritto del minore a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. Sul piano scientifico, l’associazione cita meta-analisi e rassegne (Baude, Pearson e Drapeau; Linda Nielsen; Warshak) che, secondo il testo, rileverebbero esiti migliori nei minori in contesti di affidamento materialmente condiviso.
Proposta di confronto pubblico
Padri in Movimento si dice disponibile al contraddittorio e lancia un invito pubblico a centri antiviolenza, associazioni femministe, la Commissione Pari Opportunità del XIII Municipio e le consigliere che hanno criticato l’iniziativa a partecipare a un tavolo comune, con moderazione terza e pari numero di relatrici e relatori. Nell’ottica di favorire il dialogo, l’associazione si dichiara pronta a rivedere il proprio linguaggio pubblico dove percepito come ostile.
Il comunicato si conclude con un appello a non ridurre il tema della bigenitorialità a uno scontro tra diritti degli adulti, ma a considerarlo nell’interesse dei minori e con la richiesta formale di pubblicazione della replica secondo quanto previsto dalla legge sul diritto di risposta.
