Prefettura e Questura valutano Daspo, divieti di trasferte e stewarding rafforzato dopo gli accertamenti della Digos su saluti romani e simboli nazisti nelle trasferte. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali che confermino provvedimenti concreti, ma le autorità hanno avviato le verifiche e stanno predisponendo opzioni operative per i prossimi incontri in città.
Il Daspo e i divieti di trasferte sono provvedimenti amministrativi a disposizione delle autorità prefettizie e di pubblica sicurezza: possono riguardare singoli tifosi ritenuti responsabili di reati o comportamenti antigiuridici e, in casi estremi, portare all’interdizione dall’accedere a eventi sportivi o al divieto di raggiungere gli impianti durante le trasferte. L’entità delle misure dipenderà dall’esito degli accertamenti della Digos, che sta catalogando immagini, segnalazioni e comportamenti rilevanti ai fini dell’ordine pubblico.
Sul piano pratico, le misure allo studio si tradurrebbero in diverse conseguenze per i prossimi match cittadini. Tra le opzioni più probabili figurano restrizioni sull’emissione di tagliandi per i tifosi ospiti, piani di stewarding più stringenti nelle aree di accesso allo stadio, controlli d’identità intensificati e presidio rafforzato nelle stazioni ferroviarie e dei mezzi pubblici usati dai tifosi in trasferta. Per i residenti e i pendolari questo può significare più posti di blocco, verifiche sui treni e possibili ritardi o deviazioni dei percorsi nelle ore di ingresso e uscita degli eventi.
Il Campidoglio, le società sportive e gli operatori della mobilità (ATAC/Metrebus) sono chiamati a coordinare le misure di safety e mobility con Prefettura e Questura. Per ora le interlocuzioni sono operative: si lavora su scenari che consentano di tutelare l’ordine pubblico senza imporre provvedimenti indiscriminati alla totalità dei tifosi. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è colpire i responsabili di comportamenti contrari alla legge e prevenire il rischio di escalation violenta, non penalizzare i cittadini che seguono le squadre nel rispetto delle regole.
Fino alla formalizzazione di eventuali Daspo o divieti di trasferte, la raccomandazione è di seguire gli aggiornamenti ufficiali della Prefettura, della Questura e dei canali istituzionali del Comune e dei club. Chi si muove in occasione delle partite dovrebbe prevedere tempi maggiori per gli spostamenti, portare documenti d’identità e attenersi alle indicazioni del personale di sicurezza. Le decisioni definitive dipenderanno dall’esito degli accertamenti in corso e dal bilanciamento fra esigenze di sicurezza urbana e libertà dei tifosi; la priorità per le autorità resta la tutela dell’ordine pubblico nella Capitale.
