Roma, 30 ottobre 2026 – La Giunta di Roma Capitale ha approvato il Piano esecutivo per il recupero urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva n. 8.03 “Fosso dell’Osa” via Polense km 18, nel Municipio Roma VI, definendo le condizioni per il completamento degli insediamenti esistenti e il potenziamento delle infrastrutture, degli spazi pubblici e dei servizi a disposizione dei residenti. La delibera dovrà essere approvata in via definitiva dall’Assemblea Capitolina.
Contesto e contenuti della delibera
Il provvedimento, che conclude un iter avviato nel 2012 e integrato con la variante del 2025 relativa alla Rete ecologica, interessa un’area ampliata di circa 4,41 ettari rispetto a quella originariamente individuata dal Piano regolatore. La pianificazione destina parte di queste superfici a nuove aree pubbliche, comprendenti verde pubblico organizzato, servizi pubblici di quartiere, sedi viarie, parcheggi e verde di arredo stradale.
Tra le dotazioni pubbliche previste figurano dunque il completamento della viabilità pubblica e dei parcheggi, la realizzazione di aree a verde attrezzato e organizzato e di spazi destinati ai servizi pubblici di quartiere. Una parte significativa della pianificazione riguarda inoltre il recupero ambientale di aree oggi degradate: in particolare, l’inserimento nel perimetro del Piano di un’area precedentemente interessata da un impianto industriale di lavorazione degli inerti, non più in esercizio, consentirà di recuperare superfici compromesse e di destinarle alle dotazioni pubbliche necessarie al quartiere.
L’investimento economico complessivo stimato è di circa 10,35 milioni di euro per le opere di urbanizzazione ancora da realizzare: 4,84 milioni per quelle primarie e 5,51 milioni per quelle secondarie, comprensivi dei relativi costi di acquisizione delle aree.
Aree e modalità di sviluppo
Il Piano definisce anche le modalità per il completamento dell’edificazione esistente, attraverso interventi diretti e tre comparti soggetti a convenzione. In questi ultimi, il rilascio dei permessi di costruire è subordinato alla cessione gratuita a Roma Capitale delle aree destinate a uso pubblico. Sono inoltre individuate aree fondiarie per nuove edificazioni abitative e non abitative con finalità di interesse pubblico o generale, che l’Amministrazione potrà acquisire e successivamente cedere in proprietà o in diritto di superficie.
«Con questa approvazione Roma Capitale compie un ulteriore passaggio nel percorso di recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva, per dotarli delle infrastrutture e dei servizi necessari. Il Piano definisce le condizioni per completare il tessuto edilizio esistente e, allo stesso tempo, per realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria: aree verdi, servizi di quartiere, viabilità e parcheggi pubblici…»», dichiara l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
