Roma, 29 ottobre 2026 – Un convegno al Senato ha inquadrato i Prodotti Agricoli Tradizionali (PAT) e illustrato una proposta normativa per tutelarli e valorizzarli.
Contesto e obiettivi
Secondo gli organizzatori, i PAT non sono semplici prodotti agricoli, ma alimenti che raccontano la storia dei territori, con circa 6.000 esempi in Italia e una storicità riconosciuta di almeno 25 anni. L’iniziativa è stata presentata in Senato insieme al collega Trevisi per illustrare una proposta normativa volta a inquadrare i PAT nel quadro normativo nazionale, con l’obiettivo di valorizzarli, tutelarli e trasmetterne le specificità alle future generazioni. Questa iniziativa si inserisce nel contesto del lavoro di governo e del Masaf, che ha portato al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO.
Le parole dei protagonisti
La senatrice Anna Maria Fallucchi ha definito i PAT come espressioni che raccontano le radici locali, sottolineando l’impegno di valorizzare e tutelare queste tradizioni. Il senatore Luca De Carlo, presidente della commissione Agricoltura in Senato e relatore del provvedimento, ha evidenziato la centralità della biodiversità legata ai campanili d’Italia e ha ricordato che la tutela dei PAT rientra in una visione politica di lungo periodo.
Prospettive normative
La proposta normativa mirerebbe a fornire uno strumento per la tutela e lo sviluppo dei PAT, riconoscendoli come patrimonio di tradizioni territoriali e di identità agroalimentare, in linea con l’azione governativa.
Contesto istituzionale
Il convegno si è svolto nella sala Zuccari del Senato ed è stato presentato dall’Ufficio stampa di Fratelli d’Italia. L’iniziativa si colloca nel quadro della valorizzazione delle specificità agroalimentari locali e della difesa della biodiversità nazionale.
