Seguici sui Social
PUBBLICITA


Cronaca

AUTODEMOLITORI ROMA – Il TAR del Lazio chiede verifiche

Avatar

Pubblicato

il

Autodemolitori di Via Togliatti Roma
PUBBLICITA


Campidoglio, si esprime su ricorsi autodemolitori Roma. Dovranno restare chiusi in attesa di ulteriori controlli.

Il TAR Lazio si è pronunciato su diversi ricorsi presentati dagli autodemolitori Roma. Le attività di questi sono infatti chiuse perché non adeguate ai requisiti ambientali richiesti o a causa di vincoli paesaggistici e archeologici non superabili.

Per circa 15 impianti situati in via Palmiro Togliatti il TAR ha confermato che in assenza di autorizzazione non è possibile proseguire l’attività di autodemolizione. Inoltre ha chiesto all’Amministrazione di effettuare in loco, dal momento che i gestori hanno presentato una documentazione assolutamente carente. Nelle prossime settimane Roma Capitale, con il supporto della Polizia Locale, di Arpa Lazio e Città Metropolitana degli accertamenti, richiesti dal Tribunale amministrativo, effettuerà verifiche sui presidi ambientali adottati negli impianti. Il TAR ha richiesto anche il supporto tecnico dell’Ispra, in considerazione della rilevanza della tematica.

L’Amministrazione capitolina, nel corso di questi ultimi mesi, ha intensificato i controlli sulle autorizzazioni per verificare il rispetto di tutte le norme in materia di tutela dell’ambiente, salute pubblica, prevenzione incendi e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare gli autodemolitori, per poter continuare le loro attività, devono indicare le tipologie e i quantitativi di rifiuti che sono autorizzati a gestire, le operazioni di trattamento, l’elenco dei macchinari presenti e la superficie dell’impianto interessata dalle attività di gestione dei rifiuti. In caso di irregolarità le attività saranno chiuse o riconvertite. È’ stato inoltre avviato un percorso di stabilizzazione delle autorizzazioni, finalizzato a garantire uno sviluppo ecosostenibile della filiera.

SEGUICI SU FACEBOOK

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI LAZIO APOLLON

Continua a leggere
Pubblicità

Cronaca

MAGLIANA Chiusa sala giochi: si spacciava per circolo culturale

Avatar

Pubblicato

il

Di



Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato dell’XI Distretto San Paolo, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore relativo alla cessazione immediata di un circolo privato in Via dell’Impruneta, in zona MAGLIANA. Il provvedimento si è reso necessario per due diverse motivazioni: la prima attinente alla mancanza delle autorizzazioni amministrative necessarie per poter esercitare legittimamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande nonché di sala giochi all’interno del locale. Infatti, durante un controllo operato di recente dal personale del medesimo Distretto, è emerso che all’interno del “circolo culturale” di fatto veniva gestito abusivamente un esercizio pubblico di somministrazione – bar e sala giochi – ossia una struttura con tutte le caratteristiche di un’attività imprenditoriale priva tuttavia delle prescritte autorizzazioni e degli strumenti necessari per gestirne legalmente la contabilità. Gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato alcune gravi irregolarità: ingresso accessibile dalla pubblica via, nessuna insegna che indicasse la natura di circolo privato, accesso al locale consentito a chiunque ne facesse richiesta senza particolari formalità e senza operare alcun controllo sull’effettiva qualità di socio, presenza di numerosi avventori che non indossavano mascherine di protezione e non rispettavano il distanziamento tra di loro. Alcuni di questi inoltre, erano intenti a fumare e bere bevande alcoliche, malgrado i divieti imposti dalla normativa “Covid” ed alle norme sul fumo. Altra motivazione che ha determinato il provvedimento e l’immediata chiusura del circolo è stata quella delle sue cattive frequentazioni. Difatti sia nei più recenti controlli che in altre analoghe , è stata riscontrata la presenza di persone con numerosi precedenti di polizia a carico, specie per reati inerenti il patrimonio e le sostanze stupefacenti nonché per gravi delitti contro la persona.

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA