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“Scusa mamma se non riesco ancora a farti tumulare”: la protesta di un figlio

Una serie di cartelli con il messaggio di scuse sono apparsi in diverse strade della città di Roma

Caos cimiteri ai tempi del COVID-19. Continuano i problemi e i ritardi nelle sepolture e con le cremazioni nei cimiteri capitolini. E si levano le proteste dei parenti dei defunti in attesa di sepoltura. È il caso di Oberdan Zuccaroli, che ha sollevato il caso disseminando la città di cartelli riportanti un messaggio di scuse verso la mamma morta. “Scusa mamma se non riesco ancora a farti tumulare”, recitano i giganteschi cartelloni, apparsi tra l’altro a Via Monza in zona San Giovanni e su Via Appia nei pressi della stazione metro Ponte Lungo. La mamma è deceduta lo scorso 8 marzo all’età di 85 anni, senza che il figlio potesse darle un ultimo saluto. Oltre al danno la beffa: dopo più di un mese non si è ancora riusciti a darle una degna sepoltura. Con lei, anche la sorella, deceduta a gennaio a 90 anni. Entrambe sono in attesa di trovare collocazione nei depositi del cimitero Flaminio. Un situazione davvero inaccettabile, manifestata apertamente con questo gesto simbolico di grande dolore di un figlio che chiede ascolto. Insieme a lui tantissime le famiglie che hanno salme in attesa di essere cremate o seppellite nei depositi dei cimiteri capitolino. Il problema si è posto quasi subito dopo l’inizio della pandemia e a quanto pare non è stato ancora risolto.

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