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Antitrust stanga Facile Ristrutturare e Renovars: cosa è successo

Sanzione milionaria per Facile Ristrutturare e Renovars per il falso messaggio del “98% dei clienti soddisfatti”
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha comminato una sanzione complessiva di 4,5 milioni di euro a Facile Ristrutturare e alla sua controllante Renovars. Tale decisione è il risultato di pratiche commerciali scorrette e ingannevoli nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie di immobili residenziali. In particolare, è stato riscontrato l’utilizzo di recensioni non autentiche e la diffusione di un messaggio falso riguardante la soddisfazione dei clienti, al fine di influenzare positivamente l’immagine dell’azienda.
L’Agcm ha rilevato che Facile Ristrutturare applica un costo addizionale in caso di acquisto di materiali per le ristrutturazioni tramite la propria piattaforma, quando l’Iva agevolata al 10% invece che al 22% viene applicata ai materiali di finitura.
L’azienda, pur rispettando il provvedimento dell’Autorità, sta valutando la possibilità di presentare ricorso al Tar poiché non concorda con l’entità della sanzione e le relative motivazioni. Facile Ristrutturare ha assicurato di aver preso sul serio le contestazioni e di aver collaborato con l’Autorità per fornire chiarimenti. La società ha dichiarato di non avere alcun interesse ad alterare le recensioni degli utenti e si è impegnata a mantenere la trasparenza nelle sue operazioni.
Seguendo la policy aziendale, Facile Ristrutturare applica un ricarico del 10% per la gestione dell’Iva agevolata, garantendo che il costo finale per il cliente rimanga invariato. Inoltre, l’azienda ha introdotto nuovi modelli di fatturazione per rendere il processo ancora più trasparente a partire dal 1 gennaio 2023. Facile Ristrutturare si è dichiarata disponibile a cooperare con l’autorità competente per risolvere la situazione in modo appropriato.
Per ulteriori dettagli, consulta l’articolo completo su Corriere della Sera.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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