Cronaca
A Roma, il mistero delle lettere d’amore del ’42 a Porta Portese: il nipote risponde ora.
A Roma, nel caotico labirinto di Porta Portese, un mercatino domenicale che nasconde tesori insperati, una scoperta ha riacceso emozioni del passato: lettere d’amore scritte negli anni Quaranta.
È bastato un colpo d’occhio tra pile di vecchi libri e oggetti dimenticati perché una giovane romana, che preferisce restare anonima, mettesse le mani su quel fascio di lettere ingiallite. Parlano di un amore appassionato, di promesse sussurrate durante la guerra, in una città segnata dalle bombe e dai sogni interrotti. Lei, incuriosita, ha scattato una foto e l’ha condivisa su Facebook, chiedendosi ad alta voce: “Chi erano questi innamorati?”
La risposta è arrivata in fretta, come un’eco dal quartiere. Un uomo di mezza età, residente a Trastevere, ha commentato il post con parole che hanno fatto il giro della rete: “Loro sono i miei nonni”. Ha raccontato di come suo nonno, un operaio delle officine romane, e sua nonna, una sarta del centro, si scrivevano per superare la distanza imposta dalla guerra.
Porta Portese, quel mercato brulicante di vita dove ogni bancarella racconta una storia, ha di nuovo dimostrato come Roma sappia conservare i suoi segreti. Ma ora, con questa scoperta, l’attenzione della città si concentra: cosa faranno di quelle lettere? Saranno custodite in un archivio o restituite alla famiglia per ridare voce a un amore dimenticato?
Intanto, sui social, i romani si interrogano: quante altre storie come questa giacciono sepolte nei vicoli della Capitale, in attesa di essere riscoperte?
