Cronaca
Allarme maltempo su Roma: venti di burrasca chiudono parchi e cimiteri litorali.
Roma trema sotto il fischio del vento: il comune di Fiumicino ordina la chiusura immediata di parchi e cimiteri fino al 2 aprile.
Le raffiche impetuose che spazzano il litorale romano non lasciano tregua, trasformando una giornata qualunque in un allarme per la sicurezza. A Fiumicino, a pochi chilometri dal centro di Roma, le autorità hanno vietato l’accesso a queste aree verde per evitare incidenti con alberi caduti o onde che si infrangono pericolosamente sulla costa. È un colpo duro per i residenti, abituati a passeggiare tra i vialetti di Ostia o i cimiteri storici, ora off-limits per il rischio di mareggiate e venti fino a 80 chilometri orari.
“Non possiamo permetterci di correre rischi inutili”, ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, con voce ferma al telefono con la stampa. “Le previsioni sono chiare: il mare è in burrasca e il vento potrebbe causare danni seri. La salute dei nostri concittadini viene prima di tutto”.
Mentre Roma si prepara a un weekend turbolento, con il Tevere che già mostra segni di agitazione, molti si chiedono se queste misure basteranno. I negozianti di zona parlano di perdite economiche, e i familiari che dovevano visitare i cimiteri ora devono rimandare i loro piani. È un promemoria brutale di come il clima possa sconvolgere la vita quotidiana in una città come Roma, dove il mare e la terra si incontrano in un equilibrio precario.
E se il vento peggiorasse? Con l’attenzione pubblica rivolta al litorale, i romani attendono risposte, sperando che la calma torni presto.
