Cronaca
Emergenza sanità ad Ardea: 91enne costretta a 35 km per farmaco salvavita romani in difficoltà
Immaginate una Roma che non dorme mai, eppure migliaia di suoi cittadini si svegliano ogni giorno senza un medico di base su cui contare. Nella periferia sud, tra le strade affollate di Ardea, l’emergenza sanitaria è ormai una realtà cruda e urgente.
Oltre mille residenti si trovano improvvisamente isolati, costretti a cercare aiuto a chilometri di distanza, fino a Rocca di Papa. Famiglie intere, come quella di Silvia, una mamma di due bambini, stanno lottando per visite essenziali. “Non c’è nessuno che ci ascolta”, racconta Silvia con voce tremante, dopo aver atteso invano al centro ASL. “I miei figli hanno bisogno di cure immediate, ma nessuno garantisce che arriverà un dottore in tempo”.
Le code agli ambulatori scarseggiano, mentre il sistema sanitario barcolla sotto il peso di carenze croniche. Quartieri come Ardea e i limitrofi di Roma Sud, già provati dal traffico e dal caos urbano, ora affrontano un rischio reale per la salute pubblica. Esperti locali avvertono che ritardi simili potrebbero propagarsi in altre zone, lasciando interi distretti senza supporto.
Le autorità promettono verifiche, ma i fatti parlano chiaro. Con l’estate che si avvicina e il caldo romano che aggrava ogni malessere, la tensione cresce. Quali misure concrete arriveranno per questi cittadini? La città eterna merita di più, e la risposta è ancora sospesa nell’aria.
