Cronaca
Ossa a Ostiense: il giallo dei scomparsi siciliani del ’92
Roma trema ancora una volta. Nel quartiere di Ostiense, un angolo industriale e vivo di Roma, le ossa rinvenute tra le rovine hanno riacceso l’incubo della scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina.
Da settimane, la città non parla d’altro. Ostiense, con le sue strade affollate di giorno e silenziose di notte, è diventata il centro di un’indagine che tiene tutti con il fiato sospeso. Le ossa, scoperte per caso durante lavori di manutenzione, potrebbero collegarsi a quei due uomini scomparsi nel nulla anni fa, lasciando famiglie devastate e Roma con un senso di insicurezza.
Gli investigatori stanno setacciando ogni centimetro del quartiere, dalle vecchie fabbriche ai vicoli nascosti, mentre l’attenzione pubblica cresce. È come se la storia di Roma, con i suoi misteri sepolti, tornasse a galla proprio qui, in un’area che unisce il passato industriale alla frenesia moderna.
L’avvocata Giorgia Bagnasco, esperta del caso, ha chiarito a Fanpage.it: “Le ossa trovate a Ostiense meritano un’analisi approfondita, potrebbero essere il tassello mancante per le famiglie di Colletta e Farina, ma non dobbiamo saltare a conclusioni affrettate”.
Ora, mentre la polizia intensifica le ricerche in tutta Roma, i residenti si chiedono se altre verità siano sepolte sotto la città. Chi ha lasciato quelle ossa lì, e cosa nasconde ancora Ostiense? La risposta potrebbe cambiare tutto.
