Cronaca
Aggressione shock a San Giovanni: caos in ospedale per farmaci negati
Nel cuore di Roma, al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni, un paziente in cura ha perso il controllo, trasformando un semplice trattamento in un incubo di violenza.
Era tarda sera quando l’uomo, già medicato per ferite lievi, ha iniziato a urlare richieste per farmaci che non gli erano prescritti. Secondo testimoni, il caos è esploso in pochi secondi. Ha rovesciato vassoi di strumenti medici e scagliato sedie per il corridoio, mentre infermieri e dottori cercavano di calmarlo.
Poi, l’atto che ha scioccato tutti: una testata dritta al volto di un infermiere di turno, che è finito al suolo con il naso rotto. Il reparto, nel quartiere Appio-Tuscolano, è stato messo in lockdown per ore, con pazienti terrorizzati e personale in fuga.
“L’ho visto arrivare e non ho avuto tempo di reagire – ha raccontato l’infermiere aggredito, ancora sotto shock – Ero solo lì a fare il mio lavoro, e in un attimo mi è saltato addosso. Roma non può tollerare questo”.
Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, arrestando l’uomo che ora affronta accuse di aggressione e danneggiamento. Ma quanti episodi del genere sfuggono all’attenzione pubblica in una città come Roma, dove gli ospedali sono sempre al limite?
Intanto, la comunità locale si interroga: è solo un caso isolato o un segnale di tensioni più profonde nel nostro sistema sanitario? Qualcuno deve rispondere, e presto.
