Cronaca
Caos a Roma: fondi esteri trasformano ex Mercati Generali in lussi studentati urbani
Roma sta cambiando pelle, e non per mano dei suoi abitanti: fondi immobiliari internazionali piombano sulla Città Eterna, finanziando torri di vetro e quartieri reinventati con miliardi di euro.
Questi giganti dell’economia globale, attratti da agevolazioni fiscali e congiunture favorevoli, stanno riscrivendo il tessuto urbano di Roma. Quartieri come l’EUR o il centro storico assistono a un’invasione di progetti residenziali high-tech, dove vecchi palazzi lasciano spazio a lussuosi appartamenti e complessi moderni. È una trasformazione rapida, quasi invisibile, che spinge i prezzi alle stelle e allontana chi non può permettersela.
Gli abitanti si interrogano sul futuro. “Vedo il mio quartiere diventare irriconoscibile, con costruzioni che non sembrano fatte per noi romani”, racconta Maria Rossi, una residente del EUR da trent’anni, che osserva i cantieri sorgere a ogni angolo. La sua voce è un’eco di tante altre, preoccupate per l’emergenza abitativa che cresce.
Le facilitazioni pubbliche, come i piani di sviluppo accelerati, attirano questi fondi come un magnete, promettendo rendimenti rapidi. Ma mentre Roma si riempie di investitori stranieri, le famiglie locali lottano per non essere spazzate via. Si parla di migliaia di unità immobiliarie in gioco, con effetti che potrebbero riverberare su zone come Trastevere o le periferie.
Cosa succederà quando questi cambiamenti diventeranno permanenti? Le autorità promettono equilibri, ma la tensione è palpabile: è una corsa contro il tempo per la Roma che tutti conosciamo.
