La Cronaca di Roma
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Doppio raggiro a Roma: finto carabiniere e sedicente perito portano via 100mila euro

Una donna anziana di Roma è stata truffata per circa centomila euro da un uomo che si è presentato come carabiniere, supportato da un presunto perito. La tecnica della doppia ufficialità lascia la vittima sotto shock.

Doppio raggiro a Roma: finto carabiniere e sedicente perito portano via 100mila euro

Stordita, confusa e soprattutto spaventata: così è rimasta una donna anziana di Roma dopo che un falso carabiniere, affiancato da un sedicente perito, l’ha truffata per circa centomila euro.

Secondo la ricostruzione degli avvenimenti, avvenuti nei giorni scorsi in un’abitazione della capitale, l’uomo si è presentato alla porta con abiti che richiamavano una divisa e con tesserino apparentemente ufficiale. La vittima, colta alla sprovvista e convinta della legittimità dell’operazione, ha poi accettato l’intervento del perito che avrebbe dovuto effettuare un controllo. Solo dopo la partenza dei due è sopraggiunto lo sgomento: soldi e oggetti di valore erano spariti.

È stata presentata denuncia e sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno valutando la dinamica degli spostamenti e la possibile complicità di terze persone; al momento non risultano dettagli pubblici su arresti o riconoscimenti. L’episodio riporta però al centro un problema già noto nelle cronache cittadine: chi si spaccia per appartenente alle istituzioni sfrutta la fiducia e la vulnerabilità degli anziani.

Il doppio raggiro — la messinscena del finto carabiniere per legittimare la presenza e la figura del perito per autorizzare il prelievo di contanti o la rimozione di oggetti — mostra una pianificazione che punta a creare confusione e a ridurre la probabilità di reazioni immediate. Per le vittime, specialmente quando vivono sole, l’effetto è paralizzante: l’impressione di trovarsi di fronte a una procedura ufficiale cancella i dubbi e spinge a collaborare.

Per limitare il rischio le istituzioni e gli enti locali sono invitati a intensificare campagne informative rivolte alle fasce più anziane e ai loro familiari. Sul piano individuale, le indicazioni pratiche restano le stesse: non aprire a sconosciuti, verificare sempre le generalità e richiedere conferma telefonica tramite i numeri ufficiali, non consegnare mai denaro o chiavi e, in caso di sospetto, chiamare immediatamente i numeri di emergenza (112/113) e rivolgersi agli uffici di polizia o carabinieri locali.

L’episodio di Roma è un monito: la forma dell’autorità può essere riprodotta con facilità, ma la risposta della collettività e dei servizi deve essere quella della prevenzione e della rapidità di intervento. Le indagini proseguono mentre la vittima, ancora scossa, cerca sostegno dai servizi sociali e dai parenti.

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