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Pietralata, svolta verde: chiusa la querelle del ‘bosco’, i pareri al commissario

Uno dopo l'altro sono arrivati i pareri finali sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata: la disputa sul 'bosco' sembra chiusa, con indicazioni tecniche su compensazioni e nuovi vincoli per il verde; ora si valuta…

Pietralata, svolta verde: chiusa la querelle del ‘bosco’, i pareri al commissario

Uno dopo l’altro sono arrivati i pareri finali sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata: la disputa sul cosiddetto ‘bosco’ sembra ora superata, aprendo la strada a nuove valutazioni urbanistiche e operative.

Ne sono già pervenuti al commissario straordinario per gli stadi Uefa 2032 i documenti che chiudono la fase istruttoria sugli aspetti ambientali e paesaggistici legati all’intervento. Il consenso tecnico arrivato mette un punto su mesi di polemiche sul destino dell’area verde contigua al lotto destinato al complesso sportivo, definendo condizioni e prescrizioni che dovranno accompagnare qualsiasi atto successivo.

La cosiddetta svolta sul verde non significa soltanto un cartello di via libera: nei pareri sono state indicate misure di mitigazione, obblighi di compensazione e limiti di intervento sul patrimonio arboreo, oltre a prescrizioni per il mantenimento di corridoi ecologici. È una soluzione che prova a coniugare l’esigenza di un impianto sportivo pubblico con il rispetto della funzione ambientale dell’area, ma che lascia sul tavolo dettagli tecnici da tradurre in vincoli operativi nei progetti esecutivi.

Dal punto di vista pratico per la città la chiusura della querelle sul ‘bosco’ sposta l’attenzione sulla mobilità e sulla gestione dei giorni di evento: il progetto dovrà integrare piani di trasporto sostenibile, potenziamento del servizio su ferro e gomma e percorsi pedonali sicuri. Campidoglio e operatori della mobilità (ATAC/Metrebus) saranno chiamati a rimodulare le rete di collegamenti, mentre le condizioni poste nei pareri potrebbero richiedere interventi preliminari di cantiere per sistemare aree verdi e opere compensative.

La reazione nei quartieri è mista: da un lato c’è sollievo per chi temeva l’eliminazione pura e semplice di spazi verdi, dall’altro persiste scetticismo sugli oneri di gestione a lungo termine e sulle garanzie effettive per i residenti. Anche i Municipi insistono sul nodo delle opere di compensazione e sulla necessità di cronoprogrammi chiari per cantieri, traffico e sicurezza urbana.

Ora la pratica passa alle fasi amministrative successive: i pareri raccolti dal commissario rappresentano un passaggio obbligato prima dei provvedimenti decisivi. I tempi non sono ancora definiti con precisione, ma nei prossimi mesi si capirà se le soluzioni tecniche indicate saranno tradotte in atti vincolanti e in un piano della mobilità che limiti gli impatti sul tessuto urbano. Per i cittadini utili aggiornamenti arriveranno tramite i canali istituzionali per conoscere le ricadute immediate su viabilità e servizi.

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