Roma, 21 settembre 2026 – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione di Brescia, con la sentenza n. 1174/2026 ha respinto il ricorso presentato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e dagli Ordini provinciali dei medici lombardi contro una procedura dell’ATS che consentiva la partecipazione anche ai dirigenti delle professioni sanitarie agli incarichi di struttura complessa.
La posizione di UGL Salute
Il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano, ha definito la sentenza «un passaggio di grande rilievo per il riconoscimento pieno della dirigenza delle professioni sanitarie e, in particolare, per quella infermieristica». Secondo il sindacato, la pronuncia afferma che gli incarichi di struttura complessa non possono essere riservati automaticamente alla dirigenza medica e che è necessario valutare le funzioni concrete della struttura e le competenze richieste.
UGL Salute sottolinea come, quando le attività sono caratterizzate da funzioni gestionali, organizzative, programmatorie e di prevenzione, non vi sia motivo per escludere a priori dirigenti delle professioni sanitarie in possesso dei requisiti richiesti dai bandi. Il sindacato chiede alle aziende e alle amministrazioni del Servizio sanitario nazionale di verificare i propri modelli organizzativi e i requisiti delle procedure per evitare esclusioni generalizzate non giustificate.
Giuliano ha precisato inoltre che non si tratta di contrapporre le professioni sanitarie alla dirigenza medica, ma di garantire che gli incarichi siano assegnati in base alle competenze effettive e ai requisiti di legge: «La valorizzazione della dirigenza delle professioni sanitarie non sottrae ruolo alla dirigenza medica. Al contrario, consente di utilizzare al meglio competenze diverse e complementari».
UGL Salute invita che la sentenza rappresenti un’occasione per tradurre in pratiche concrete il riconoscimento della dirigenza delle professioni sanitarie, affinché le competenze maturate trovino corrispondenza nei percorsi di carriera all’interno del SSN.

