La Cronaca di Roma
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L’ultima intervista di Emma Bonino riproposta dopo la sua scomparsa

A pochi giorni dalla sua morte, la ripubblicazione dell'ultima intervista mette in luce un episodio privato sul tema dell'aborto e il legame politico e umano con Marco Pannella.

L’ultima intervista di Emma Bonino riproposta dopo la sua scomparsa

Riproponiamo l’ultima intervista a Emma Bonino, pubblicata in occasione del decimo anniversario della morte di Marco Pannella: Bonino è morta oggi, 11 settembre, all’età di 78 anni.

Nel colloquio emerge un ricordo personale che non era passato inosservato: «Il ginecologo disse che potevo abortire con 500mila lire». La frase, detta con pragmatismo e senza enfasi, restituisce uno squarcio privato su scelte e limiti di un’epoca in cui le questioni di salute riproduttiva attraversavano la vita quotidiana, molto prima che diventassero battaglie legislative conclamate. La racconta non come mero aneddoto, ma come frammento utile a comprendere perché diritti e consapevolezza siano rimasti al centro del suo impegno.

La conversazione torna più volte sul rapporto con Marco Pannella, figura con cui Bonino ha condiviso gran parte della vita pubblica. «Di Pannella mi manca l’inventiva», dice, con quella stessa franchezza che ha contraddistinto tutta la sua carriera. Più che un elogio formale, la frase è una valutazione che spiega anche la natura della loro collaborazione: una complicità fatta di scelte coraggiose e di modalità spesso controcorrente nella politica italiana.

Per la città di Roma la riproposizione di questo colloquio assume una doppia valenza: è il ritratto di una donna che ha attraversato istituzioni e piazze, e al tempo stesso un documento che richiama questioni rimaste vive nelle amministrazioni locali e nelle sedi di servizio sociale e sanitario. L’intervista, ripubblicata oggi, offre spunti per riflettere sulle politiche cittadine relative a consultori, informazione sui diritti e presenza femminile nelle istituzioni.

La scomparsa di Bonino segna la fine di un capitolo per molte delle battaglie civili che hanno avuto a Roma uno dei loro teatri principali. La redazione seguirà gli sviluppi sulle iniziative e sulle eventuali commemorazioni in città, rimanendo a disposizione per aggiornare i lettori su come la comunità romana intenderà ricordare la sua figura.

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