Attualità
Tornano i supermercati GS e chiude Carrefour. La grande distribuzione torna italiana

Un’operazione dal sapore nostalgico, che al contempo evidenzia la rilevanza strategica di un’importante manovra finanziaria: il marchio Supermercati GS, tra i più storici e rappresentativi della grande distribuzione italiana, torna sulle insegne. L’annuncio giunge all’indomani della conclusione dell’accordo con cui NewPrinces ha acquisito Carrefour Italia, ponendo termine a oltre vent’anni di presenza diretta del gruppo francese nel nostro Paese.
TITOLO NEWPRINCES SOSPESO A PIAZZA AFFARI
Come riportato da Financialounge, l’operazione ha avuto ripercussioni immediate anche sui mercati. In mattinata, il titolo NewPrinces è stato sospeso a Piazza Affari dopo un avvio in calo del 2,34%, scendendo a 20,9 euro rispetto ai 21,4 della chiusura precedente. Riammesso temporaneamente alle contrattazioni, è stato nuovamente sospeso poco dopo. Tale dinamica riflette una fisiologica fase di volatilità successiva a un’acquisizione di tale portata, sebbene dall’inizio dell’anno il titolo registri comunque un incremento del 70%, segnale della fiducia che il mercato ripone nel gruppo agroalimentare italiano. Diversa la situazione a Parigi: sul listino Cac40, il titolo Carrefour mostra un netto rialzo. Gli investitori interpretano la cessione delle attività italiane come un passo nella direzione di una razionalizzazione positiva del portafoglio, coerente con la volontà, già da tempo dichiarata, di uscire da un mercato considerato complesso e poco redditizio.
IL RILANCIO DEL MARCHIO “SUPERMERCATI GS”
Nata negli anni Sessanta a Roma per iniziativa di Marco Brunelli e Guido Caprotti, la catena GS (“Gruppo Supermercati”) rappresentò uno dei principali motori della modernizzazione della distribuzione in Italia. Nel 1966 il 60% delle quote passò alla Sme del gruppo Iri, che nel 1975 acquisì l’intero controllo. Nel 1995 avvenne un ulteriore passaggio alla Schemaventuno, società riconducibile alle famiglie Benetton e Del Vecchio, che conclusero un accordo con il gruppo francese Promodes. Quest’ultimo, nel 1999, si fuse con Carrefour, determinando dal 2000 la progressiva trasformazione dei punti vendita GS in Carrefour o Carrefour Market. Tale processo si è interrotto con l’operazione annunciata ieri, che sancisce il ritorno ufficiale del marchio storico.
Attualità
Roma: Open Day Carta d’Identità Elettronica 2025 – Evita il caos estivo, ecco come prenotare il futuro!

#CartaIdentitàElettronica: weekend straordinario a Roma! 📅 Ecco tutto quello che devi sapere per ottenere la tua CIE nei giorni eccezionali di fine agosto. 🆔 #Roma2025 #IdentitàDigitale
Un’opportunità speciale attende i cittadini romani nel weekend del 30 e 31 agosto 2025. L’amministrazione capitolina ha predisposto un’apertura straordinaria per il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE), in punti strategici della città.
Sabato, sarà possibile recarsi negli uffici del Municipio XIII, mentre domenica le operazioni si sposteranno negli ex Pit e nella sede di via Petroselli 52. Un’iniziativa che mira a semplificare il processo di conversione dalla vecchia carta d’identità cartacea a quella elettronica, rendendolo più accessibile.
L’importanza della CIE, strumento ormai fondamentale per l’identificazione digitale, è al centro dell’interesse non solo per la sua funzionalità in termini di sicurezza e velocità nelle pratiche burocratiche, ma anche per il risvolto pratico in molti servizi pubblici e privati.
Si prevede un’affluenza significativa, pertanto si consiglia di prenotarsi in tempo e di consultare il sito comunale per ulteriori dettagli. Un fine settimana romano che, grazie a queste aperture straordinarie, faciliterà molti cittadini nel passaggio al futuro digitale.
Attualità
Roma, autovelox 2026: sterzata contro la velocità, controlli dalla città al mare

#Autovelox in arrivo: ecco cosa attende gli automobilisti italiani. 🚗💨 #Velocità #SicurezzaStradale
Entro la fine di settembre, il panorama delle strade italiane è destinato a cambiare con l’arrivo di nuovi autovelox. Questi dispositivi, ‘occhi elettronici’ sempre vigili, puntano ad arginare le violazioni dei limiti di velocità, con installazioni previste per i primi mesi del 2026.
La reazione non si è fatta attendere. La Lega si scaglia contro la misura, accusando: “La sinistra tradisce sempre la stessa mentalità, il cittadino è un pollo da tartassare e spennare, mentre ‘lor signori’ vivono comodamente nelle Ztl”. Un commento che riaccende il dibattito sulla gestione della mobilità urbana e il costo della sicurezza stradale.
Mentre si attende l’implementazione di questi strumenti, la discussione pubblica si infiamma, tra chi vede nei nuovi dispositivi un passo necessario per salvaguardare la sicurezza e chi, invece, li percepisce come un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini.
Nel complesso, il futuro delle strade italiane sembra sempre più orientato alla tecnologia e al controllo, in un delicato equilibrio tra prudenza e polemica.
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