Pasqua di sangue in Sri Lanka

Esplosioni simultanee in hotel di lusso e all’interno di alcune chiese durante le celebrazioni della Pasqua in Sri Lanka. Molti i morti e i feriti, tra cui nove stranieri.

Secondo le prime informazioni diffuse dai media le esplosioni sono state sei, in tre chiese e tre hotel. La polizia dello Sri Lanka fa sapere che i morti sono almeno 100, gli ospedali parlano di 138 vittime. 402 i feriti. Una delle chiese colpite era Sant’Antonio, a Colombo. Le altre erano San Sebastiano a Negombo, circa 30 chilometri dalla capitale, e una chiesa a Batticaloa, 250 chilometri a est della capitale. Altre esplosioni si sono verificate a Katuwapitiya e a Katana, nell’ovest del Paese a una cinquantina di km. a nord della capitale. Sicuramente colpiti anche lo Shangri-La Hotel e il Kingsbury Hotel a Colombo. Per ora fonti ufficiali parlano di nove stranieri deceduti. Nel paese dell’Asia meridionale i cristiani sono circa il 7,5% della popolazione.

“Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri”, il post su Twitter del ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati. “Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite”.

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