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Politica

Taverna: “Mai più con la Lega, meglio il Pd”

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La vicepresidente del Senato, Paola Taverna, nel corso di un’intervista dichiara: “Mai più con la Lega, meglio il Pd. Per un anno e mezzo siamo stati con chi ha fatto solo propaganda. Oggi invece lavoriamo con un partito che non pensa solo a se stesso e questo rende le cose più semplici”.

Nonostante il mai più con la Lega la Taverna non si pente nemmeno delle parole usate verso il Pd: “Avrei certo potuto usare parole differenti ma non ho cambiato idea sui temi. Non stiamo adeguando la nostra politica a quella del Partito democratico, stiamo portando avanti il nostro programma anche col Pd”. Una sinergia, senza subalternità né prevaricazione.

Sui 5Stelle dopo le dimissioni di Luigi Di Maio, afferma che adesso “si apre una fase costituente” ma che ci sono anche “molte riflessioni da fare” e “il chi, mi creda, verrà molto dopo il cosa”. Prima i contenuti, poi i nomi. A cominciare dal suo, che è tra i favoriti alla successione alla guida del M5S. Afferma: “Non sono stata io a propormi. Ma se qualcuno riconosce il lavoro che ho fatto in questi anni, lo ringrazio”. Circa la collocazione del Movimento la Taverna afferma: “Si usano tanti aggettivi ma credo che l’unico che si addica al M5S è rivoluzionario”.

Poi sull’esperienza con la Lega: “Lavorare con loro è stato a tratti folle e mi convinco sempre di più che adesso l’unico interlocutore possibile sia il Pd. Salvini sembra impazzito. Lo vedo fare cose spaventose, porta avanti un messaggio pericoloso”. Quindi chiude tassativamente a qualsiasi prospettiva futura con il Carroccio: “Con la Lega di Matteo Salvini mai più. Fa cose che cominciano a farmi paura”.

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La Lombardi ci va giù pesante: “Non credo che la Raggi sia una candidata vincente”

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In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, Roberta Lombardi consigliere e capogruppo del M5S alla regione Lazio, analizza il voto del referendum e lo stato di salute del suo partito.

In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, Roberta Lombardi capogruppo del M5S della Regione Lazio, parla a 360 gradi dell’attuale momento che sta attraversando il partito di cui lei fa parte. Fra le analisi della sconfitta di Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista la deputata preferisce la terza, quella di Roberto Fico che sottolinea la responsabilità collettiva del risultato. “Ci siamo dentro tutti, mi indigna vedere incolpato soltanto Vito Crimi”. Secondo la Lombardi le visioni di Di Maio e Di Battista “sono compatibili. Non devono esserci alleanze a tutti i costi, ma nemmeno approcci pregiudiziali e ideologici. Io preferisco provare a cambiare le cose governando e farlo dove si puo’ costruire un percorso comune. Per questo, tra Salvini e Zingaretti, scelgo sempre il secondo. Ora però “spero che Beppe parli e mi auguro che avvii lui, da garante, un percorso di traghettamento verso gli Stati Generali”.

Raggi e il secondo mandato

L’ultima battuta dell’intervista riguarda il secondo mandato di Virginia Raggi “è stata una cosa che in altri tempi avrebbe fatto scoppiare una rivoluzione nel Movimento e su cui sono ancora tante le perplessità”. Una candidatura sbagliata, le viene chiesto: “Io vorrei che il Movimento completasse quello che ha iniziato in questi 5 anni di governo di Roma, tornando vittorioso in Campidoglio una seconda volta. Ma per come vivo io la città, credo che Raggi non sia una candidata vincente. E’ un discorso pragmatico, non personale”.

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