Primo Piano
Ritardi nei vaccini, il Lazio dice sì al vaccino russo
Il piano vaccinale in Italia rischia la brusca frenata dopo che la Pzifer ha deciso di diminuire le dosi a disposizione. Si studia quindi un piano alternativo: il Lazio dice sì al vaccino russo.
«Se non avremo in tempi rapidi anche Johnson&Johnson, limitandosi solo a Pfizer, Moderna e AstraZeneca, a giugno avremo vaccinato solo operatori sanitari e ultraottantenni, perché dubito che otterremo più di 12 milioni di dosi. Bisogna accelerare sul vaccino italiano in sperimentazione allo Spallanzani, ma anche guardare ad altri prodotti già sul mercato. Andiamo ad acquistare i vaccini russo (Sputnik 5) e cinesi, sollecitiamo Ema perché li valuti e li autorizzi rapidamente, in modo da avere una più ampia scelta». Così l’Assessore D’Amato al Messaggero.
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