ROMA Confronto candidati sindaco bollente. I dettagli del faccia a faccia, primo del genere a due mesi dalle elezioni comunali.
ROMA Confronto candidati sindaco bollente quello andato in scena ieri a Casa dell’Architettura. Quattro i rivali in lizza presenti: la sindaca uscente, per il M5S, Virginia Raggi; Carlo Calenda, per Azione; Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti, in rappresentanza rispettivamente di Pd e centrodestra. I colpi di cannone (verbali) reciproci ovviamente non sono mancati, con dei toni però che non hanno trovato il gradimento di Michetti. Il quale è rimasto infastidito in particolare dall’andamento del botta e risposta tra Calenda e Gualtieri e ha deciso polemicamente di abbandonare il confronto.
Ad irritare il candidato indicato da Giorgia Meloni forse l’esser stato fatto oggetto di una delle prime stoccate: al suo invito a cercare il “dialogo” e la “collaborazione” per il bene del “destino del cittadino di Roma” Calenda ha risposto ironicamente di non voler “riportare Roma all’Impero Romano” (che aveva appunto in dialogo e collaborazione i propri capisaldi). Al che Michetti ha ribattuto che “quella era la Roma del successo”.
Ma gli scontri maggiori si sono registrati soprattutto su come gestire la città e le proprie (infinite) risorse. Protagonisti in questo caso la Raggi e Gualtieri, oltre allo stesso Calenda. Proprio quest’ultimo, sul tema dei rifiuti, ha accusato il dem di “cerchiobottismo”, per aver messo sullo stesso piano l’operato di Regione (elogiato dal candidato di Azione) e Comune. Parola cui Gualtieri replica sostenendo che l’avversario si faccia troppo influenzare da Zingaretti. Sullo sfondo, la Raggi assiste divertita alla litigata.
Ma il momento clou è l’abbandono del palco di Michetti. Il quale ha poi spiegato come il confronto avesse assunto i toni di una vera e propria “rissa”. A suo dire, sarebbe stata preferibile una cosa più regolata, “in cui si hanno cinque minuti ciascuno per esprimere la propria posizione”. E invece, sottolinea, tutto è degenerato in un “contraddittorio dal quale si è esclusi”. Una posizione che gli ha attirato inevitabili le critiche degli altri contendenti: “E’ un confronto in campagna elettorale, mica un pic-nic”, ha replicato Calenda. Cui ha fatto eco la Raggi, sottolineando come il gesto di Michetti sia un segno di sconfitta.
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