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Salute e benessere

Che cosa è la pseudodemenza e perché non va confusa con l’Alzheimer

Che cosa è la pseudodemenza e perché non va confusa con l’Alzheimer

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Che cosa è la pseudodemenza e perché non va confusa con l’Alzheimer: “Questa è una condizione reversibile”. Ecco i sintomi a cui prestare attenzione – Il Fatto Quotidiano

“Pseudodemenza: Sintomi, cause, diagnosi e cure della condizione reversibile”.

La pseudodemenza è una patologia che spesso viene confusa con la depressione o addirittura con l’Alzheimer, a causa della somiglianza dei sintomi. Tuttavia, si tratta di una condizione reversibile, a differenza della demenza vera e propria. È fondamentale riconoscere i sintomi tipici della pseudodemenza e identificare le differenze con le forme di demenza per poter trattare efficacemente questa condizione.

Sintomi della pseudodemenza

I sintomi tipici della pseudodemenza come riporta Il Fatto Quotidiano includono difficoltà di concentrazione, problemi di memoria, disorientamento, modificazioni del carattere e difficoltà nell’esecuzione delle attività quotidiane. È importante notare che tali sintomi possono manifestarsi gradualmente come nella demenza o in modo subdolo come nella depressione. Inoltre, la pseudodemenza può presentarsi insieme a sintomi fisici come cefalea, stanchezza e inappetenza, che di solito non sono associati alla demenza vera. Segni come modificazioni del carattere, demotivazione e visione pessimistica, generalmente legati alla depressione, possono essere presenti nella pseudodemenza.

Confronto con l’Alzheimer e la depressione

I sintomi della pseudodemenza sono spesso confusi con quelli dell’Alzheimer o della depressione. È fondamentale differenziare correttamente queste condizioni, poiché le pseudodemenze sono trattabili e possono regredire parzialmente o totalmente con il giusto trattamento. Di conseguenza, è essenziale effettuare una diagnosi differenziale per escludere altre condizioni simili.

Cause e diagnosi della pseudodemenza

Le cause più comuni della pseudodemenza includono la depressione, il morbo di Hashimoto e l’alterazione della pressione del liquido cerebrospinale. La diagnosi della pseudodemenza può essere complessa, soprattutto in caso di coesistenza di depressione e demenza, ma l’utilizzo di test neuropsicologici, esami ematochimici e radiologici può essere di grande aiuto.

Cura della pseudodemenza

Il trattamento della pseudodemenza si concentra sulla correzione delle cause sottostanti. Ad esempio, la cura della depressione con farmaci antidepressivi può portare a miglioramenti significativi nei sintomi cognitivi nel tempo. In caso di ipotiroidismo, la terapia farmacologica può riportare i livelli di cognitività precedenti, mentre l’intervento neurochirurgico può rientrare i sintomi cognitivi e motori dell’idrocefalo normoteso.

Orientamenti per una diagnosi accurata

In presenza di difficoltà cognitive, è consigliabile rivolgersi ai centri specializzati nella diagnosi e cura dei disturbi cognitivi e delle demenze. Qui sarà avviato un iter diagnostico che includerà test neuropsicologici, esami ematochimici e neuroradiologici, al fine di ottenere una diagnosi più precisa.

In conclusione, è importante essere consapevoli della pseudodemenza, dei suoi sintomi, delle cause e della diagnosi corretta per garantire un trattamento efficace e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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Dolori alla spalla e rimedi, le protesi diventano sempre più custom made

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Dolori alla spalla

Nelle giornate recenti, presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, è stato eseguito un intervento chirurgico altamente complesso e innovativo, sotto la guida del rinomato Ortopedico e Primario Professore Franceschi. Questo intervento ha coinvolto la sostituzione di una protesi standard con un’altra progettata su misura per il paziente, rappresentando un passo significativo nell’avanzamento della chirurgia ortopedica.

La spalla è un’articolazione cruciale per la mobilità, la forza e il benessere quotidiano, giocando un ruolo fondamentale nella nostra capacità di svolgere una vasta gamma di attività. Nonostante le sue dimensioni apparentemente ridotte, la spalla è di enorme importanza, consentendo una notevole flessibilità e adattabilità che influiscono direttamente sulla nostra qualità di vita.

Comprendere l’anatomia e la funzione della spalla è essenziale per prevenire lesioni e patologie che potrebbero compromettere la nostra capacità di eseguire normali attività quotidiane e perseguire passioni come lo sport.

L’intervento recentemente eseguito a Roma rappresenta un importante passo avanti nella chirurgia ortopedica. In una situazione particolarmente complessa, con una spalla gravemente danneggiata da frammentazioni e perdita di tessuto osseo a causa di una protesi precedente, è stata adottata un’approccio innovativo. Utilizzando tecnologie avanzate, è stata progettata e costruita una protesi su misura per il paziente, basata su una scansione TC della sua spalla. Questo approccio “tailor made” ha consentito al Prof. Franceschi e al suo team di impiantare con successo la nuova protesi, utilizzando guide personalizzate.

Già il giorno successivo all’intervento, il paziente ha dimostrato una significativa ripresa, riacquistando la capacità di eseguire movimenti che non era in grado di fare da tempo. Questo risultato testimonia l’efficacia e l’importanza dell’approccio personalizzato nella chirurgia ortopedica.

Il Professore Francesco Franceschi, primario di Ortopedia presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e professore associato di Ortopedia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Unicamillus International University, è riconosciuto a livello internazionale per il suo expertise nel trattamento delle patologie della spalla. Come membro dell’International Shoulder Committee della Società Internazionale per la Chirurgia Articolare ISAKOS, continua a guidare l’innovazione e l’eccellenza nella cura delle patologie articolari, sia negli atleti professionisti che nei pazienti comuni.

La domenica delle palme. Il significato nella nostra tradizione

Dolori alla spalla

Il Professore Francesco Franceschi, primario di Ortopedia presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma.

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Al San Camillo, un incontro per discutere del Cancro al polmone. Le nuove tecniche

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Il simposio “Resezioni sublobari per il cancro polmonare: come, quando, perché” si è svolto nell’Aula Magna dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, con la partecipazione dei principali esperti nel campo della chirurgia toracica, oncologia, radiologia e patologia. L’obiettivo dell’incontro era discutere di interventi chirurgici meno invasivi, ma altamente efficaci, per il cancro polmonare.

Il cancro polmonare rappresenta una sfida importante, con un elevato numero di casi ogni anno che portano a un alto tasso di mortalità. Tuttavia, grazie agli approcci chirurgici innovativi, emerge una speranza per migliorare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti.

Recenti studi hanno evidenziato l’importanza della diagnosi precoce nel cancro polmonare, poiché i tassi di sopravvivenza aumentano significativamente quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali. Le resezioni sublobari, un’opzione chirurgica meno invasiva rispetto alle lobectomie tradizionali, sono state sottolineate come una soluzione efficace, soprattutto per i tumori di dimensioni inferiori ai 2 centimetri.

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Pensionata romana infettata dalla dengue racconta i sintomi terribili

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Pensionata romana infettata dalla dengue: “È davvero ‘spaccaossa'”

Il virus della dengue sta diventando sempre più diffuso in Italia. La signora Franca, residente a Roma, ha raccontato di essersi ammalata di dengue, comunemente conosciuta come febbre spacca ossa, probabilmente a causa di una puntura ricevuta nel suo salotto di casa. Non ha potuto godersi un viaggio esotico, ma è diventata famosa nel quartiere insieme alla sua nipote dopo essere stata ricoverata a causa dell’infezione.

Franca Pandolfi, 80 anni, ha raccontato la sua storia all’agenzia AdnKronos Salute. I sintomi iniziali della dengue sono simili a quelli dell’influenza, ma in seguito la signora ha iniziato a provare forti dolori alle ossa. Il medico di famiglia le ha consigliato di fare il test all’ospedale Spallanzani, anche perché la nipote della donna era stata precedentemente colpita dalla stessa malattia.

La signora Franca è stata ricoverata per una settimana intera con dolori alle ossa così forti da impedirle persino di dormire. I medici le hanno spiegato che la dengue è comunemente chiamata ‘spacca ossa’ e lei ha confermato la veridicità di questa definizione.

Il vettore della dengue è la zanzara Aedes aegypti, che potrebbe diventare endemica in Italia come la zanzara tigre Aedes albopictus. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, nel 2023 sono stati segnalati 82 casi autoctoni di dengue in Italia, ma il dato potrebbe essere sottostimato poiché è difficile distinguere la dengue da altre malattie senza un viaggio all’estero. Pregliasco sottolinea l’importanza di evitare che il virus diventi endemico in Italia, definendola una battaglia non facile ma sicuramente gestibile rispetto ad altre patologie a trasmissione respiratoria.

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Multa da 10 milioni per Tik Tok, problema per la salute pubblica. Vicino il declino del social

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Multa da 10 milioni per Tik Tok, problema per la salute pubblica. Vicino il declino del social

La decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di infliggere una multa a TikTok, in sintonia con le azioni intraprese dal Congresso degli Stati Uniti, rappresenta una notizia di rilievo non trascurabile.

L’attenzione suscitata dall’intervento italiano ha attraversato l’oceano, confermando le preoccupazioni dei legislatori americani riguardo alla piattaforma, vista non solo come una minaccia per la sicurezza nazionale, ma anche per la salute pubblica.

Il processo investigativo condotto in Italia ha corroborato le preoccupazioni sulla pericolosità e l’inadeguatezza di TikTok, le cui linee guida, pur presentandosi come virtuose e basate su alti principi, sembrano essere applicate in modo discrezionale dall’autorità di regolamentazione. Il focus è sulla tutela della salute mentale e fisica degli utenti, con particolare attenzione verso gli adolescenti e i minori.

La Risoluzione del Parlamento europeo del dicembre 2023, incentrata sulla progettazione di servizi online che possono portare alla dipendenza e sulla tutela dei consumatori nel mercato unico dell’UE, mette in luce il grave rischio di sviluppare problemi di salute mentale, inclusi fattori di rischio di suicidio e autolesionismo, per gli utenti frequenti dei media digitali.

È allarmante l’analisi della “challenge della cicatrice francese” emergente dalla decisione dell’AGCM. Nel giugno 2023, i cinque video più popolari in Italia che mostravano questa pericolosa pratica sono stati visualizzati oltre 5 milioni di volte e distribuiti da TikTok tramite i suoi algoritmi di profilazione in circa 4 milioni di “feed personalizzati”. Questi contenuti sono stati sottoposti a revisione sia automatizzata che manuale, ma solo dopo che il fenomeno ha attirato una grande attenzione mediatica TikTok ha adottato alcune misure precauzionali. Emerge chiaramente un problema di insufficiente controllo e la piattaforma non sembra fornire uno spazio “sicuro” come proclamato nelle sue linee guida.

È evidente la necessità di maggiore trasparenza, considerando che i profitti di TikTok derivano dal tempo trascorso dagli utenti sulla piattaforma. Di conseguenza, se il sistema di raccomandazione “For You” o “Seguiti”, che mira ad aumentare le interazioni e il tempo speso sull’app, promuove contenuti estremamente rischiosi e dannosi per i minori, con il rischio di creare dipendenza, ci troviamo di fronte a una situazione ancor più grave, che potrebbe essere definita criminale.

Lo ha affermato il senatore di Fratelli d’Italia, Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente 4a Commissione Politiche dell’UE sulla notizia della multa a TikTok di 10 milioni di euro dell’Antitrust. Fonte

Festa del Papà. Grande iniziativa al bioparco di Roma

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Mondo

Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

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Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

La situazione della dengue, sta suscitando grande preoccupazione, con una rapida crescita dei contagi e dei decessi, specialmente in Brasile. Attualmente, ci sono già stati 1,5 milioni di casi nel paese sudamericano, con 1250 morti confermate e altre 800 in fase di accertamento. Questi numeri sono estremamente allarmanti, con il Brasile che ha registrato una media di 20.000 contagi al giorno dall’inizio dell’anno, rispetto ai 1.658.816 casi registrati nell’intero anno 2023. Le proiezioni del ministero della Salute brasiliano suggeriscono che i contagi potrebbero raggiungere anche i 5 milioni entro la fine dell’anno.

Dengue, la situazione in Sudamerica

Di fronte a questa situazione critica, diversi Stati brasiliani, come Rio Grande do Sul, Rio de Janeiro, San Paolo e il distretto federale di Brasilia, hanno dichiarato lo stato d’emergenza. Anche il Guatemala ha dichiarato lo stato di allerta epidemiologica, con 7.000 casi e tre decessi confermati. Allo stesso modo, il Perù ha dichiarato lo stato d’emergenza in diverse zone del paese, mentre in Argentina si stanno registrando numerosi focolai.

Dengue che cos’è. Attenzione aumentata negli aeroporti e per chi arriva dal Brasile

Le autorità stanno intensificando le campagne di prevenzione per contrastare la diffusione della zanzara Aedes Egypti, vettore del virus della dengue.

In Italia, sono previsti maggiori controlli nei porti e negli aeroporti, con disinsettazioni più frequenti degli aerei e delle navi, compresi quelli da crociera. Si sta valutando anche la possibilità di effettuare test rapidi in aeroporto per i viaggiatori provenienti da zone a rischio. Anche se al momento non c’è un’emergenza dichiarata, si stanno compiendo sforzi significativi per gestire l’ingresso delle persone provenienti dai paesi a rischio. Nel 2023, in Italia, sono stati segnalati 362 casi di dengue, di cui solo 82 autoctoni e gli altri importati dall’estero. I dati più recenti del ministero della Salute, a fine febbraio 2024, indicano 48 casi importati.

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Ecco il Green pass globale ma al momento l’Italia dice no

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Green pass globale, Italia dice no. Schillaci: «Non aderiremo». Certificato sanitario su modello Covid.

L’Italia ha deciso di non aderire al “Green pass globale” proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha confermato questa scelta in riferimento al certificato sanitario internazionale simile al Certificato digitale Covid dell’Unione Europea.

Schillaci ha dichiarato che il governo non ha intenzione di aderire al “green pass globale” dell’OMS, anche in seguito all’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto-legge del 26 febbraio. Ha inoltre annunciato che verrà presentato un emendamento durante la conversione del decreto-legge per modificare il testo e allinearlo agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di salute, in particolare riguardo alla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico.

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Primo intervento chirurgico con realtà aumentata all’Ospedale Israelitico. Video

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Primo intervento chirurgico con realtà aumentata all’Ospedale Israelitico

In regione è stato realizzato un intervento innovativo grazie all’utilizzo della realtà aumentata, che ha permesso una maggiore precisione. Claudio Vedovati ha realizzato un servizio che include un’intervista a Roberto Postacchini, chirurgo ortopedico dell’Ospedale Israelitico di Roma.

L’intervento, svolto per la prima volta nella regione, è stato reso possibile grazie alla tecnologia della realtà aumentata che ha consentito una maggiore precisione durante l’operazione. Questa tecnologia è stata utilizzata dal chirurgo ortopedico Roberto Postacchini dell’Ospedale Israelitico di Roma.

La realtà aumentata ha permesso al chirurgo di avere a disposizione immagini dettagliate e precise durante l’intervento, migliorando la precisione e la sicurezza dell’operazione. Questa tecnologia innovativa rappresenta un importante passo avanti nel campo della chirurgia ortopedica.

Grazie alla realtà aumentata, l’intervento chirurgico è stato eseguito con una maggiore precisione, garantendo risultati ottimali per il paziente. La tecnologia utilizzata è stata sperimentata per la prima volta nella regione, dimostrando il costante impegno nell’adozione di soluzioni all’avanguardia nel settore sanitario.
Per vedere il video clicca qui sulla  Fonte

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Il Policlinico Gemelli di Roma è stato nominato miglior ospedale italiano

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Classifica 2024 di Newsweek: Gemelli tra i migliori ospedali del mondo

Il Policlinico Gemelli di Roma è stato nominato miglior ospedale italiano e uno dei migliori al mondo per il quarto anno consecutivo. Secondo l’edizione 2024 della classifica di Newsweek, il Policlinico Gemelli ha scalato tre posizioni rispetto allo scorso anno ed è ora al 35º posto a livello mondiale. Anche l’Azienda Ospedaliera-Universitaria Sant’Andrea di Roma è stata inserita nella classifica, al 211º posto.

La classifica World’s Best Hospitals 2024 prende in considerazione gli ospedali di 30 Paesi, tra cui l’Italia. Al primo posto della classifica c’è la Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti, seguita dalla Cleveland Clinic e dal Toronto General di Toronto in Canada. Tra gli ospedali italiani, Niguarda e San Raffaele di Milano si collocano rispettivamente al 52º e al 57º posto.
Il successo del Policlinico Gemelli è stato attribuito alla sua storia e alla missione di fornire cure e ricerche all’avanguardia, oltre alla formazione di medici e operatori sanitari. Il presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento per il gemelli, che festeggia i suoi primi 60 anni di attività nel 2024.
La classifica di Newsweek è stata realizzata in collaborazione con Statista e ha coinvolto esperti medici, direttori e professionisti provenienti da 30 nazioni, oltre ai pareri dei pazienti e alle indagini sulla qualità e sugli esiti degli interventi ospedalieri. I primi dieci ospedali della classifica includono istituti negli Stati Uniti, Canada, Germania, Svezia, Francia, Israele e Svizzera.

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Vaccino gratis agli omosessuali mentre le donne pagano 215 euro

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Vaccino omosessuali gratis, donne pagano: strano caso

La dottoressa della Asl Roma 2, sita in largo Telese, pone una domanda apparentemente inopportuna: “Sei sicuro di essere omosessuale?” Tuttavia, rispondere affermativamente comporta un beneficio: ottenere gratuitamente la vaccinazione per l’Hpv, conosciuto anche come Papilloma Virus.

Il Papilloma Virus è una malattia nota per le sue gravi conseguenze ed è importante proteggersi da essa. La vaccinazione contro l’Hpv può essere ottenuta gratuitamente dalla Asl Roma 2 per le persone omosessuali.

Come riporta Romatoday, gli individui omosessuali hanno un rischio maggiore di contrarre il Papilloma Virus e le conseguenze possono essere molto serie. Pertanto, è fondamentale approfittare dell’opportunità di ricevere la vaccinazione gratuitamente presso la Asl Roma 2.

Il Papilloma Virus è un problema che riguarda tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei rischi aggiuntivi che possono riguardare le persone omosessuali e agire di conseguenza per proteggere la propria salute.

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Caduta dei capelli: Litfulo (Ritlecitinib), la pillola per l’alopecia areata grave

Caduta dei capelli: Litfulo (Ritlecitinib), la pillola per l’alopecia areata grave

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Caduta dei capelli: Litfulo (Ritlecitinib), la pillola per l’alopecia areata grave

Litfulo (ritlecitinib) è un importante farmaco per il trattamento dell’alopecia areata grave, una malattia autoimmune che conduce alla perdita di capelli. Questo prodotto, recentemente approvato negli Stati Uniti ed in Europa, ora è disponibile pure in Italia e nel Regno Unito. Lì, le autorità sanitarie lo hanno raccomandato per il Servizio sanitario nazionale.

Litfulo viene assunto una volta al giorno ed è stato indicato come un game changer nella cura della caduta dei capelli causata dall’alopecia. Questa affezione autoimmune attacca i follicoli piliferi, provocando la perdita a chiazze dei capelli. Nelle sue forme più gravi, per le quali è prescritto Litfulo, possono essere interessati anche i peli di ciglia, sopracciglia, barba e di altre parti del corpo.

Questo farmaco è prodotto da Pfizer ed ha ottenuto l’approvazione sia dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, sia dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) in Europa. Recentemente, ha avuto il via libera anche nel Regno Unito, grazie alla raccomandazione del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) per il suo utilizzo nel Servizio sanitario nazionale.

Che cos’è e come funziona il farmaco Litfulo? Questo prodotto è ideato per il trattamento dell’alopecia areata grave. E’ un immunosoppressore la cui azione è basata sull’inibizione di JAK3 e della chinasi della famiglia TEC. In questa maniera blocca la via di segnalazione delle citochine e dell’attività citolitica delle cellule T, coinvolte nella patogenesi dell’alopecia areata.

In pratica, Litfulo blocca gli enzimi che causano l’infiammazione e la caduta di capelli e peli, agevolando la loro ricrescita. L’alopecia areata si manifesta quando il sistema immunitario confonde i follicoli piliferi con un corpo estraneo e li attacca, causando la caduta dei capelli a chiazze.

Litfulo è consigliato per il trattamento dell’alopecia areata grave in adulti e adolescenti di almeno 12 anni. Viene somministrato in capsule rigide che devono essere deglutite intere una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. L’uso di questo farmaco non è suggerito in associazione con altri inibitori JAK, immunomodulatori biologici, ciclosporina o altre potentissime sostanze immunosoppressive.

L’efficacia e la sicurezza di ritlecitinib sono state valutate nello studio ALLEGRO. E’ emerso che il 23% dei pazienti che ha assunto una compressa giornaliera di ritlecitinib per 24 settimane ha raggiunto una copertura di capelli pari o superiore all’80% dopo sei mesi di trattamento. Gli effetti collaterali più comuni includono mal di testa, diarrea, acne, eruzioni cutanee ed orticaria. Per maggiori dettagli su Litfulo si consiglia di consultare il foglietto illustrativo del farmaco o il Riassunto delle caratteristiche del prodotto disponibili sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

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