Giorgia Meloni condanna le violenze alla Sapienza
Giorgia Meloni ha espresso la sua condanna nei confronti degli atti di violenza accaduti durante gli scontri di ieri presso l’Università La Sapienza di Roma, durante un corteo a sostegno della Palestina. In seguito a questi scontri, due studenti sono stati arrestati e un dirigente della polizia è stato aggredito.
Gli scontri di ieri alla Sapienza
Il bilancio degli scontri
Un delegato della Polizia di Stato è stato preso a pugni durante gli scontri di ieri presso l’Università la Sapienza in Roma che sono culminati in due arresti di studenti e diversi feriti. Meloni ha rilasciato una dichiarazione esprimendo “la sua piena condanna delle violenze perpetrate dai collettivi a Roma”. Nel corso dell’università, ci si attende l’ormai prossima riunione del Cda e del Senato accademico in merito a degli accordi di ricerca con Israele.
Il processo in corso per i due studenti
Il processo per i due studenti arrestati in seguito agli scontri è fissato per oggi. Gli studenti hanno organizzato un presidio a Piazzale Clodio. Entrambi sono stati arrestati per aver cercato di entrare nel senato accademico e in un commissariato, durante l’aggressione al delegato della polizia. I protestanti continueranno con una manifestazione davanti al carcere di Regina Coeli, in occasione della Giornata del prigioniero palestinese.
Le reazioni della politica
Oltre a Giorgia Meloni, anche la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno condannato gli scontri all’Università La Sapienza. Bernini ha espresso il proprio sostegno alla Rettrice, Antonella Polimeni, aggiungendo che “La ricerca non si boicotta”.
Il ministro Piantedosi è intervenuto personalmente, contattando il capo della polizia, Vittorio Pisani, per sincerarsi delle condizioni di salute degli operatori delle forze di polizia aggrediti durante gli scontri, esprimendo la sua solidarietà.
Correlati
3Dimessa per Cervicale, Muore in Quattro Giorni: Quando il Mal di Collo Fa Scuola di Medicina
Il 14 luglio, la giornata di Sofia Rossi si tinge di preoccupazione. La giovane donna di 31 anni, originaria di Forlì ma residente a Pignataro Interamna, soffre di forti dolori al collo. Sofia, coinvolta nella gestione di un'azienda agricola di famiglia, viene portata d'urgenza al Santa Scolastica di Cassino. Dopo un breve ricovero, un elettrocardiogramma e il sospetto di una cervicalgia, la donna viene dimessa. "Nessun esame a livello cardiaco e prelievo sono stati effettuati", spiega preoccupata la suocera sui social. (La suocera sottolinea un'importante mancanza nei controlli medici effettuati.)
Tornata a casa, i dolori di Sofia peggiorano, estendendosi alla schiena. Purtroppo, quattro giorni dopo, nella notte tra il 17 e il 18 luglio, la situazione si aggrava irreversibilmente. Quando i soccorsi arrivano, nulla possono per salvarla. Il caso viene ora esaminato dalla procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, cercando di far luce su eventuali responsabilità mediche.
Allarme baby-gang a Mezzocammino: il quartiere insorge per l’arrivo di giovani da altre zone
L'appuntamento è nella piazza principale dove affacciano le attività commerciali della zona e dove, soprattutto, in serata c’è il ritrovo anche dei giovanissimi del quartiere che finiscono nel mirino delle baby gang. Il primo allarme a piazza Guido Crepax nel quartiere Mezzocammino, periferia sud della Capitale, è scattato lo scorso giugno, a ridosso della chiusura…
Fontana di Trevi spenta per Gaza oggi, Roma manifesta per la pace
Roma lancia un messaggio simbolico per la pace a Gaza ROMA, 17 LUG - La Fontana di Trevi si spegnerà per un'ora domani sera, dalle 22 alle 23, come gesto simbolico per invocare la pace a Gaza e chiedere il cessate il fuoco. L'iniziativa, promossa da Roma Capitale, mira a trasmettere un messaggio chiaro: "Gaza,…