Un dispositivo straordinario della Polizia di Stato ha rafforzato il presidio di sicurezza lungo l’asse Esquilino–Viminale, estendendo i controlli dalla stazione Termini alle strade limitrofe. L’intervento ha coinvolto più forze e servizi, con identificazioni, sequestri e provvedimenti amministrativi.
Dettagli dell’operazione
L’operazione, coordinata dai Commissariati Viminale ed Esquilino, ha visto impiegati agenti della Polizia di Stato con il concorso della Guardia di Finanza, della Polizia Locale di Roma Capitale, delle unità cinofile, di AMA e della Sala Operativa Sociale. Complessivamente sono state identificate oltre 200 persone e segnalate situazioni di vulnerabilità per le quali gli operatori sociali hanno attivato percorsi assistenziali.
Le verifiche in materia di immigrazione hanno portato all’accompagnamento di diversi cittadini stranieri presso l’Ufficio Immigrazione e all’adozione di quattro ordini di allontanamento.
I controlli amministrativi e igienico‑sanitari hanno evidenziato gravi criticità in due esercizi di somministrazione nell’area di Termini: in un deposito alimentare sono state riscontrate infestazioni di roditori; in un altro magazzino la presenza di blatte ha determinato la chiusura immediata dei locali. Nei confronti di due ambulanti abusivi sono stati eseguiti sequestri di merce e contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 10.000 euro.
Nel cuore dell’Esquilino, a pochi passi da piazza Vittorio, un bar è stato sospeso e chiuso per dieci giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. in seguito all’emersione di due distinti episodi di spaccio legati al locale. In uno dei casi una cessione di eroina intercettata ha portato alla perquisizione dell’abitazione del presunto pusher; nella casa sono stati trovati, tra gli altri elementi, un bilancino di precisione, circa 7.000 euro e ulteriori 910 euro addosso all’uomo, oltre a dispositivi elettronici sequestrati. In un altro episodio un uomo giunto in monopattino ha recuperato un contenitore occultato nel manubrio; gli agenti hanno poi rinvenuto circa 24 grammi di hashish sotto un tavolino e 350 euro tra gli effetti della persona coinvolta.
L’azione ha portato in totale a sei arresti. Tra questi figurano due persone colte in flagranza per furto e lesioni personali e un cittadino tunisino rintracciato durante i controlli, risultato destinatario di un aggravamento della misura cautelare in un procedimento per reati in materia di stupefacenti.
La Procura ha convalidato l’operato della Polizia di Stato. Si ricorda che le risultanze citate si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.
