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Oltre cento iniziative, ma ai pendolari di Roma servono ferrovie urbane e corsie preferenziali

Il Campidoglio ha approvato una memoria con oltre 100 iniziative per la Settimana europea della mobilità: il tema dell’anno è l’accessibilità. Per i pendolari servono però infrastrutture e regole che durino tutto l’anno.

Oltre cento iniziative, ma ai pendolari di Roma servono ferrovie urbane e corsie preferenziali

La Settimana europea della mobilità (16-22 settembre) porta a Roma oltre 100 iniziative sul tema dell’accessibilità: un segnale positivo, ma insufficiente se rimane confinato alla calendarizzazione di eventi e buone pratiche.

L’amministrazione comunale ha scelto di concentrare attenzione e risorse comunicative su workshop, sperimentazioni e giornate a tema. Sono strumenti utili per coinvolgere la cittadinanza e per sviluppare proposte tecniche, ma la vita quotidiana di chi si sposta tra municipio e municipio non cambia con una settimana di appuntamenti, soprattutto quando la città è sottoposta alla pressione costante di grandi eventi, concerti e match che mettono in crisi la rete nei giorni clou.

Parlare di accessibilità significa andare oltre le belle parole: serve che le stazioni e le fermate siano effettivamente fruibili per le persone con disabilità, che le scale mobili e gli ascensori siano mantenuti, che i marciapiedi siano attraversabili e che i mezzi pubblici siano protetti da ingorghi. Allo stesso tempo, per ridurre l’affollamento e rendere la rete più resiliente servono scelte strutturali: ferrovie urbane che colleghino meglio le periferie, corsie preferenziali che garantiscano tempi di percorrenza certi, e una programmazione integrata tra Comune, municipi, aziende di trasporto e autorità di pubblica sicurezza per gestire i picchi di domanda.

Non è una novità che le iniziative temporanee possano far emergere soluzioni valide: il problema è la trasformazione in opere concrete e calendarizzate. Senza un piano chiaro di cantieri, finanziamenti e responsabilità tecniche, molte sperimentazioni rischiano di restare simboliche. Ci sono poi elementi di governance che non si possono trascurare: coordinamento con la rete regionale, manutenzione ordinaria di ATAC e integrazione tariffaria con Metrebus sono tasselli indispensabili per rendere operativa ogni misura di lungo periodo.

La settimana dedicata alla mobilità può e deve essere il punto di partenza, non l’arrivo. Per i pendolari romani servono obiettivi misurabili: tempistiche per l’installazione di ascensori, chilometri di corsie preferenziali da realizzare, cronoprogrammi per le ferrovie urbane. Se il Campidoglio tradurrà la memoria di giunta in investimenti strutturati e in controlli puntuali, allora gli appuntamenti di settembre avranno prodotto un effetto reale sulla qualità della vita dei residenti. Altrimenti resteranno buone intenzioni nel calendario cittadino, mentre chi prende il treno ogni mattina continuerà a misurare disservizi e discontinuità.

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