Il Partito Comunista Italiano – Federazione di Roma ha diffuso una mozione approvata all’unanimità il 24 ottobre, chiedendo alle forze politiche di dichiararsi indisponibili alla ricandidatura di Roberto Gualtieri in relazione al progetto dell’inceneritore di Santa Palomba.
Contesto e contenuti della mozione
La mozione ricorda che l’opera nasce da un accordo trasversale tra il centrodestra in Regione Lazio e il centrosinistra al Comune di Roma, e lo inserisce in una serie di riferimenti a luoghi citati dagli attori politici: ex Mercati Generali, Cinema Metropolitan, ex ospedale Forlanini, ex Fiera di Roma, ex deposito AMA alla Montagnola, ex convento di Sant’Ambrogio, bosco di Pietralata.
Le ragioni dell’opposizione, come riportato nel documento, includono: un impianto da 600.000 tonnellate l’anno in un quadrante già gravato dalla discarica di Roncigliano; l’assenza di un progetto di trasporto su rotaia che comporterebbe circa 1.500 viaggi al giorno di mezzi pesanti sulla via Ardeatina; la vicinanza al Nuovo Ospedale dei Castelli; un fabbisogno idrico stimato in circa 84.000 metri cubi all’anno; il contrasto con l’economia circolare (i Comuni dei Castelli Romani hanno superato il 75% di raccolta differenziata); e un deficit democratico legato al fatto che l’opera è stata dichiarata di interesse pubblico dal Commissario straordinario per il Giubileo pur essendo costruita e concessa a privati.
Le cinque richieste della mozione sono: sospensione immediata dell’iter; ritiro del mandato commissariale da parte del Governo; nuova valutazione degli impatti cumulativi con Roncigliano; coinvolgimento reale dei Comuni dei Castelli Romani e dei comitati civici; un piano alternativo che vincoli Roma Capitale ad almeno il 60% di raccolta differenziata.
In allegato il testo integrale. Restiamo a disposizione per interviste e approfondimenti.
Partito Comunista Italiano – Federazione di Roma
