Roma, 4 novembre 2026 – L’Assemblea Capitolina traccia un bilancio di cinque anni di consiliatura: 462 sedute, oltre 1.000 delibere e oltre 700 mozioni, segno di un’attività parlamentare intensa e orientata all’indirizzo e al controllo della gestione cittadina.
La presidente Svetlana Celli, anche attraverso un video pubblicato sui social, descrive un percorso che ha mirato a rendere l’istituzione vicina ai cittadini e ai territori, non limitandosi a attendere le persone in Aula ma portando le iniziative fuori dal Campidoglio.
Contesto e numeri chiave
Dal 4 novembre 2021 l’Aula Capitolina ha saputo articolare un lavoro che si è tradotto in 462 sedute, oltre 1.000 delibere e oltre 700 mozioni, accompagnate da attività nei territori e dall’impegno delle Commissioni permanenti e speciali dedicate a PNRR, Giubileo, Expo 2030 e Sicurezza Urbana. Il bilancio è stato presentato come parte di una riflessione sull’evoluzione dell’assemblea e sul suo ruolo nazionale in ANCI.
Principali risultati e dinamiche
Celli sottolinea l’importanza di un istituto capace di confrontarsi con la cittadinanza, accompagnando i processi decisionali con una forte attenzione alle periferie e alle realtà più fragili. Tra i momenti significativi menzionati figurano sedute straordinarie in luoghi simbolici e di valore civile, come Rebibbia, le Fosse Ardeatine, Giuliano-Dalmata e l’Università di Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani, oltre a iniziative civiche e culturali come Sementi, RomaRose, Tour della Costituzione e l’Albero di Natale dell’Assemblea.
Impegno e prospettive
La presidente evidenzia inoltre l’impegno in ANCI nel ruolo di vicecoordinatrice vicaria della Conferenza nazionale dei Presidenti dei Consigli comunali, ribadendo che Roma deve essere protagonista nel confronto nazionale sul futuro degli enti locali e che la collaborazione tra consigli comunali è fondamentale per rafforzare la democrazia e la partecipazione cittadina.
Prospettive e chiusura
“La consiliatura non è finita: proseguiremo fino all’ultimo giorno con lo stesso impegno e senso di responsabilità, per continuare a lavorare insieme per Roma”, conclude la presidente dell’Assemblea Capitolina.
