ROMA ANTICA Festa di Cerere, l’Epulum Iovis

ROMA ANTICA Festa di Cerere, l’Epulum Iovis

Si festeggiavano in questo giorno nell’antica Roma la festa di Cerere e l’Epulum Iovis.

Festa di Cerere – Si festeggiava il tempio ai piedi dell’Aventino, votato nel 496 a.C. a opera del dittatore Aulo Postumio in seguito al responso dei Libri sibillini, forse per spingere la classe plebea a combattere alla vigilia dell’importante battaglia del Lago Regillo. Il tempio infatti assunse fin dalla sua dedica, avvenuta nel 494 a opera di Spurio Cassio Vecellino, connotazioni plebee. Vi si adoravano la triade Cerere, Libero e Libera (corrispondenti a Demetra, Dioniso e Kore). Secondo Cicerone le sacerdotesse dedite al culto provenivano solo ed esclusivamente dal sud.

L’Epulum Iovis – L’Epulum Iovis era una festa religiosa del calendario romano che si celebrava in onore di Giove. Si invitavano gli dei a partecipare alla festa, cosa che facevano simbolicamente attraverso le loro statue, disposte su ricchi letti con cuscini morbidi, detti pulvinaria. Questi letti erano posti nella zona più onorevole della tavolata e gli dei erano serviti di ricchi piatti, il cui consumo era effettuato dagli epulones. Un collegio sacerdotale creato nel 196 a.C. con l’incarico di curare la preparazione e la celebrazione dell’Epulum Iovis, un sacrificio in forma di banchetto.

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