ATAC Sì dei creditori al concordato: la soddisfazione della sindaca Raggi.

ATAC Sì dei creditori al concordato. “Un passaggio fondamentale”, che si è risolto nel migliore dei modi per la municipalizzata. I creditori, riuniti in assemblea, hanno dato in maggioranza il via libera al concordato proposto dall’azienda. Che potrà ora restituire circa 1,4 miliardi a circa 1300 enti tra fornitori, banche ed enti pubblici.

Le operazioni di voto, aperte il 18 dicembre scorso, dovevano concludersi ieri a mezzanotte. Già in serata però, con il 50% dei consensi pervenuti, il tutto si avviava verso una positiva risoluzione. Superato lo scoglio dei creditori, ora toccherà fare lo stesso con il Tribunale fallimentare, che dovrà sentenziare sulla giustezza del voto.

Soddisfazione ovviamente è stata espressa dalla sindaca di Roma Virginia Raggi: “Sapevamo che era la strada giusta per mantenere Atac pubblica, in mano ai romani e per restituire ai cittadini un’azienda sana. Andiamo avanti spediti per dare alla città un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente“.

A lei fa eco la maggioranza pentastellata in Campidoglio: “Atac è salva! Il concordato preventivo è stata la scelta giusta. Dopo l’ok di ieri dei creditori dell’azienda al piano di concordato la strada per il suo rilancio non ha più ostacoli” le parole del capogruppo capitolino Giuliano Pacetti. “Questo risultato rappresenta un vero e proprio ‘miracolo’ realizzato da questa amministrazione, considerati i circa 1,3 miliardo di euro di debiti lasciati dalle precedenti gestioni” aggiunge il presidente dell’Aula Marcello De Vito. “Adesso avanti tutta con il risanamento dell’azienda e con il potenziamento del trasporto pubblico romani“.

Il via libera, per l’azienda di via Prenestina, è il preludio alla sfida di risanare i  propri conti. Secondo il piano, occorrerà sborsare 150 milioni di euro ai creditori privilegiati entro il 2019 e il 30% del credito chirografaro entro il 2022. Inoltre, per sanare le perdite, Atac è decisa a far crescere i chilometri percorsi incrementando la flotta di bus e i ricavi dai biglietti. In più saranno messe a reddito 4 ex rimesse dismesse, affittate due mesi fa ad una società che organizza eventi.

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