ROMA Crisi del latte: invenduto quello prodotto da aziende del Campidoglio

ROMA Crisi del latte. Si riverbera anche sul Campidoglio il problema dell’eccessivo ribasso dei prezzi del latte ovino contro il quale in questi giorni gli allevatori in Sardegna stanno mettendo in atto plateali proteste.

Crisi del latte. Un grosso stock di latte ovino di proprietà di Roma Capitale, quello prodotto nelle aziende agricole di Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere, è rimasto infatti invenduto. Nessuna azienda o industria del settore lattiero-caseario ha risposto all’avviso pubblico lanciato lo scorso novembre. Avviso attraverso il quale ne veniva messo all’asta un quantitativo di 20.000 litri. Troppo alta per gli attuali prezzi sul mercato la cifra di base dell’asta per le offerte, 0,75 euro al litro. Oggi aziende e proprietari dei caseifici di pecorino romano pagano il latte di pecora non più di 60 centesimi.

Maggior successo ha avuto il latte bovino, anch’esso messo all’asta a novembre per un quantitativo di 1 milione di litri con prezzo base 0,58 euro al litro. Ad aggiudicarsi il latte di mucca con una offerta di 0,60 euro al litro è stata la Centrale del Latte di Roma, unica azienda ad aver presentato offerte, che porterà nelle casse delle aziende agricole capitoline 600.000 euro Iva esclusa. Per quanto riguarda il latte ovino invenduto il Campidoglio ha deciso di procedere con ricorso a trattativa privata tramite ricerca su siti web specializzati.

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