De Rossi bacchetta la società: “Non sono scemo, nessuna chiamata arrivata”

Daniele De Rossi bacchetta la società nella conferenza stampa di addio dalla Roma. Di seguito riportiamo le sue parole.

De Rossi bacchetta la società sulla scelta, presa da Pallotta e dirigenti, di far concludere qui la sua avventura con la Roma. Queste le parole di De Rossi: “Io ho 36 anni, non sono scemo. Se nessuno ti chiama per il contratto, la direzione è quella. Io ho sempre parlato poco, perché non mi piace molto e non c’è molto da dire, non volevo creare rumore e distrarre la squadra. Non sono molto d’accordo sulla decisione dei dirigenti, ma è la società che decide alla fine. Magari potevo essere decisivo anche l’anno prossimo, però poi le decisioni le prende la società, faccio un altro anno, faccio un altro anno, qualcuno il punto lo deve mettere. Mi è dispiaciuta la modalità, abbiamo parlato poco e le distanze creano incomprensioni, voglio una società migliore sotto questo punto di vista. Mi sento calciatore e voglio ancora giocare, mi farei un torto se smettessi. Il 27 maggio alle 15 ho un aereo e vado in vacanza, ho bisogno di passare del tempo senza calcio ma poi dovrò trovarmi una squadra. Per me è una cosa completamente casa, devo parlare a casa, con me stesso, con il mio procuratore sulla nuova destinazione”. Poi una forte stoccata a Pallotta: “Loro dicono che sarei già un bravo dirigente. Se fossi io un dirigente della Roma, a un giocatore come me l’avrei rinnovato il contratto”

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