Cronaca
Di Battista sulle ONG: “Mi annoiano. Difendiamo i confini”

Di Battista sulle ONG ha il suo pensiero: per l’esponente del M5S bisogna difendere i confini ed affrontare le cause dell’immigrazione.
“Prima di fare il parlamentare nella mia prima vita, ho fatto il cooperante, ho lavorato in Congo. Forse piu’ che dare di piu’ all’Africa, dovremmo toglierle di meno. Oggi non si fa con gli slogan degli ‘accogliamoli tutti’ o ‘aiutiamoli a casa loro’. Non credo che i flussi migratori siano cose positive, questa frase magari viene additata come razzista. Fino a che non si affronteranno le cause (dell’immigrazione, ndr) non ne usciremo mai”. Questo il pensiero di Alessandro Di Battista sulle ONG e il problema immigrazione a Polignano a Mare (Bari), intervistato al festival del Libro possibile.
“Le tematiche dell’Ong mi annoiano. Non abbiamo futuro se consideriamo il problema dell’immigrazione come il numero uno. Ho detto che e’ giusto proteggere i confini, il business dell’immigrazione va bloccato, non mi sta bene il comportamento delle Ong, ma e’ sbagliato credere che il problema degli immigrati sia quello principale dell’Italia. I problemi sono le organizzazioni criminali, l’accentramento di potere il liberismo galoppante e la corruzione endemica in tutti i settori, anche nella magistratura”.
CASO SEA WATCH
“Mi fa strano pensare che nei giorni in cui la Sea Watch era a largo di Lampedusa, volutamente perche’ la capitana avrebbe creato un caso politico, c’erano parlamentari che hanno votato la guerra in Libia e fatto finta di piangere, che non hanno mai versato lacrime per i bambini morti in Libia, per una guerra avallata da un governo di centrodestra. E’ tutto uno show”, ha concluso Di Battista.
Cronaca
Violenza a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore

Violenza sessuale a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore. Si tratta di un cittadino straniero, gambiano, con regolare permesso di soggiorno.
I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste, a seguito di ininterrotte indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, successive all’episodio di rapina e violenza sessuale denunciato da una donna sessantenne, la mattina di domenica scorsa, nel parco di Tor Tre Teste, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 26enne gambiano, regolare sul territorio nazionale. L’uomo é gravemente indiziato dei i reati di rapina e violenza sessuale.
Tor Tre Teste. Le indagini dei Carabinieri
I Carabinieri, attraverso la descrizione fornita dalla vittima e le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione. Sono così state avviate le ricerche dell’uomo, condividendo le informazioni con tutte le pattuglie sul territorio.
Poche ore fa l’uomo è stato riconosciuto dai Carabinieri all’esterno della Stazione di Roma Termini, individuato grazie alle scarpe ed al berretto indossati (gli stessi che sarebbero stati utilizzati nel corso dell’episodio delittuoso).
É stata eseguita l’individuazione fotografica e la vittima lo ha riconosciuto con certezza. Subito dopo il fermo, l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni con cui ha ammesso gli addebiti e riferito di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, acquistate, pochi minuti prima del fatto, nel limitrofo quartiere Quarticciolo.
Il fermo dell’indagato dovrà essere convalidato dal Tribunale di Roma.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve considerarsi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva.
Cronaca
Ostiense, a fuoco il ristorante da Giovanni. La Polizia di Roma Capitale mette in sicurezza 30 condomini

Erano circa le quattro di notte nel quartiere Ostiense, proprio di fronte alla Garbatella, quando in via Carlo Citerni, un noto ristorante pizzeria ha subito un incendio per cause ancora da accertare.
Da fonti raccolta in esclusiva dalla Cronaca di Roma, l’incendio è stato grande, con i fumi che hanno invaso tutto il palazzo. Le fiamme erano talmente alte e potenti che le scale interne dello stabile non erano più visibili. Per fortuna che l’intervento – con non poche difficoltà – di una pattuglia della Polizia di Roma Capitale, ha permesso di salvare tutti gli occupanti dello stabile, ancor prima prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco di Piramide.
La pattuglia era in servizio per presiedere il quartiere Ostiense quando passando per via Carlo Citerni si è resa subito conto che dal ristorante-pizzeria stava uscendo del fumo, nonostante le serrande fossero abbassate. In quel momento gli agenti si sono immediatamente messi al lavoro, liberando subito l’entrata dello stabile per evacuare circa 30 occupanti. Per fortuna non risultano esserci dei feriti e i Vigili del fuoco, giunti poco dopo, hanno domato le fiamme mettendo in sicurezza l’attività commerciale e il palazzo. Sono ancora in corso gli accertamenti per capire la natura del rogo.
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