Attualità
Coronavirus, il tasso di letalità per fasce di età (0-90) che il mainstream non dice (GRAFICO)

Coronavirus, il tasso di letalità
Sta diventando sempre più complicato analizzare e comprendere il flusso di notizie che, quotidianamente e come un martello pneumatico, riempie le pagine dei giornali, lo spazio dei tg, il tempo dei giornali radio e di gran parte dello spazio mediatico che i grandi mezzi di comunicazione dedicano al covid. Nei giorni scorsi è arrivato il via libera alla quarta dose, che però viene criticata da tantissimi addetti ai lavori, come l’infettivologo Matteo Bassetti
Fra le mille notizie, l’analisi dei dati, l’interpretazione che viene data dal politico di turno, dal virologo, dall’infettivologo, dal primario, dal responsabile, dal tecnico e chi più ne ha più ne metta, c’è un dato che stranamente non viene mai nominato, ovvero il tasso di letalità legato al covid.
Coronavirus, il tasso di letalità in Italia
Cercando di fare chiarezza, per capire se il calo della percezione di rischio degli italiani sia giustificato, risulta determinante cercare la vera notizia legata al virus. Quanti sono i morti in Italia per via di questo virus che ci attanaglia da oltre 2 anni?
Non è difficile, in tal senso, trovare il dato relativo al tasso di letalità del Covid in Italia. La fonte è riconducibile all’Istituto Superiore di Sanità, mentre il sito di riferimento è lab24, del IlSole24Ore, dedicato alla pandemia.
I dati che emergono sono a dir poco sconvolgenti, se ci rapportiamo a quello che ascoltiamo, leggiamo e vediamo tutti i giorni sui principali organi di stampa.
Covid il tasso di letalità per fasce di età
Innanzitutto è giusto definire il tasso di letalità, ovvero la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Non si parla di interpretazione del dato, bensì di accettare l’evidenza statistica. I dati riportati nel grafico sono aggiornati al 6 luglio 2022. Di seguito la tabella che rappresenta in maniera molto esaustiva i decessi legati al Covid per fasce di età.
- 15,8% per chi ha più di 90 anni;
- 9,2% per la fascia di età 80-89;
- 3,4% per la fascia di età 79-79;
- 1% per la fascia di età 60-69 anni;
- 0,2% per la fascia di età 50-59;
- 0,1% per tutte le fasce di età rimanenti
In questo contesto è lecito chiedersi: “Come mai i grandi gruppi editoriali non parlano mai di questo dato, ma invece alimentano sempre tensioni e preoccupazioni?” A voi la risposta, non già la sappiamo.
Attualità
Roma: Open Day Carta d’Identità Elettronica 2025 – Evita il caos estivo, ecco come prenotare il futuro!

#CartaIdentitàElettronica: weekend straordinario a Roma! 📅 Ecco tutto quello che devi sapere per ottenere la tua CIE nei giorni eccezionali di fine agosto. 🆔 #Roma2025 #IdentitàDigitale
Un’opportunità speciale attende i cittadini romani nel weekend del 30 e 31 agosto 2025. L’amministrazione capitolina ha predisposto un’apertura straordinaria per il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE), in punti strategici della città.
Sabato, sarà possibile recarsi negli uffici del Municipio XIII, mentre domenica le operazioni si sposteranno negli ex Pit e nella sede di via Petroselli 52. Un’iniziativa che mira a semplificare il processo di conversione dalla vecchia carta d’identità cartacea a quella elettronica, rendendolo più accessibile.
L’importanza della CIE, strumento ormai fondamentale per l’identificazione digitale, è al centro dell’interesse non solo per la sua funzionalità in termini di sicurezza e velocità nelle pratiche burocratiche, ma anche per il risvolto pratico in molti servizi pubblici e privati.
Si prevede un’affluenza significativa, pertanto si consiglia di prenotarsi in tempo e di consultare il sito comunale per ulteriori dettagli. Un fine settimana romano che, grazie a queste aperture straordinarie, faciliterà molti cittadini nel passaggio al futuro digitale.
Attualità
Roma, autovelox 2026: sterzata contro la velocità, controlli dalla città al mare

#Autovelox in arrivo: ecco cosa attende gli automobilisti italiani. 🚗💨 #Velocità #SicurezzaStradale
Entro la fine di settembre, il panorama delle strade italiane è destinato a cambiare con l’arrivo di nuovi autovelox. Questi dispositivi, ‘occhi elettronici’ sempre vigili, puntano ad arginare le violazioni dei limiti di velocità, con installazioni previste per i primi mesi del 2026.
La reazione non si è fatta attendere. La Lega si scaglia contro la misura, accusando: “La sinistra tradisce sempre la stessa mentalità, il cittadino è un pollo da tartassare e spennare, mentre ‘lor signori’ vivono comodamente nelle Ztl”. Un commento che riaccende il dibattito sulla gestione della mobilità urbana e il costo della sicurezza stradale.
Mentre si attende l’implementazione di questi strumenti, la discussione pubblica si infiamma, tra chi vede nei nuovi dispositivi un passo necessario per salvaguardare la sicurezza e chi, invece, li percepisce come un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini.
Nel complesso, il futuro delle strade italiane sembra sempre più orientato alla tecnologia e al controllo, in un delicato equilibrio tra prudenza e polemica.
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