Attualità
La Russia si arrende? “Putin e i suoi alleati pronti ad accettare le condizioni dell’Ucraina”
La Russia si arrende? Le incredibili rivelazioni del professor Valery Solovey, esperto di politica russa

La Russia si arrende, il conflitto in Ucraina sempre più vicino alla conclusione. Ne è convinto Valery Solovey, già docente presso l’Istituto moscovita per le Relazioni Internazionali. A suo avviso, la svolta decisiva sarebbe arrivata dopo la ripresa di Kherson da parte degli ucraini. I quali, rivela, avrebbero avanzato una serie di condizioni per la resa ai rivali in ritirata. I quali, spiega, in sostanza dovrebbero rinunciare ad ogni pretesa relativa ai territori ucraini, ad eccezione della Crimea.
LA RUSSIA SI ARRENDE? LE CONDIZIONI DELL’UCRAINA
Di quest’ultima si tornerà a parlare solo nel 2029 e nel frattempo verrà smantellato ogni presidio militare presente. Dalla risposta che Putin e i suoi daranno a queste richieste, prosegue, dipenderà la loro sorte. Solo se essa sarà positiva, infatti, gli ucraini ritireranno tutte le accuse penali loro contestate e concederanno loro di mantenere le proprie cariche. E proprio quest’ultimo aspetto, rivela Solovey, sarebbe stato determinante nell’indurre il ‘cerchio magico’ del presidente russo ad accettare.
LA RUSSIA SI ARRENDE? LA RISPOSTA DI PUTIN
Secondo l’esperto, tuttavia, non è detto che Putin sia pronto a fare lo stesso. La risposta in tal senso, secondo Solovey, potrebbe però arrivare a stretto giro: “Se riprenderà ad attaccare massicciamente con missili le infrastrutture critiche dell’Ucraina, significa che ha rifiutato l’offerta“. Ma, a suo avviso, al caso contrario non seguirebbe necessariamente il via libera: “Potrebbe anche significare che lo stallo continua e che la Russia sta tentando di prendere tempo per valutare la situazione“.
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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