Attualità
Kanye West: “Israele cerca di far stare zitto il mondo della musica, è guerra!”

Kanye West è l’artista afroamericano più influente dell’ultimo decennio, con brani che sono entrati di diritto nella storia della musica.
Come artista Kanye West si è sempre impegnato nel rappresentare il suo mondo, spesso violato dal razzismo e dalla mancanza di diritti, in maniera il più fedele possibile.
Durante la sua carriera non si è fermato al mondo della musica, espandendosi (insieme al suo Net Worth) in altri campi dell’arte contemporanea, come la moda e l’architettura. Il suo impegno in politica lo ha portato a candidarsi come Presidente Degli Stati Uniti l’anno della vittoria di Donald J. Trump.
La sua posizione politica è fortemente legata alla subordinazione, tutt’oggi secondo lui evidente, dell’afroamericano all’uomo bianco nel mondo della musica e nella realtà quotidiana. Kanye è stato spesso accusato di usare statistiche e conoscenze fortemente arbitrarie.
Le parole di Kanye West: “We can’t express ourselves about Palestine” inquadrano il discorso più ampio del controllo macroscopico sulla musica che hanno le stesse case discografiche: “dietro ogni artista nero ci sono 6 o 7 colletti bianchi che lo comandano a bacchetta”, spiega il rapper comparso varie volta nei talk show Americani.
Se chi finanzia Israele finanzia anche il mondo della musica, non c’è verso che un artista possa esprimersi liberamente perchè completamente incatenate a queste figure che calpestano la sua gola con delle Oxford.
La domanda fatidica è: cosa centra Israele con le case discografiche del mondo?
Negli ambienti radicali americani si pensa che i maggiori azionisti di 3/4 delle case discografiche più grandi al mondo sono proprio Israeliani e malgrado queste siano evidenti supposizioni Kanye West
Attualità
Roma: Open Day Carta d’Identità Elettronica 2025 – Evita il caos estivo, ecco come prenotare il futuro!

#CartaIdentitàElettronica: weekend straordinario a Roma! 📅 Ecco tutto quello che devi sapere per ottenere la tua CIE nei giorni eccezionali di fine agosto. 🆔 #Roma2025 #IdentitàDigitale
Un’opportunità speciale attende i cittadini romani nel weekend del 30 e 31 agosto 2025. L’amministrazione capitolina ha predisposto un’apertura straordinaria per il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE), in punti strategici della città.
Sabato, sarà possibile recarsi negli uffici del Municipio XIII, mentre domenica le operazioni si sposteranno negli ex Pit e nella sede di via Petroselli 52. Un’iniziativa che mira a semplificare il processo di conversione dalla vecchia carta d’identità cartacea a quella elettronica, rendendolo più accessibile.
L’importanza della CIE, strumento ormai fondamentale per l’identificazione digitale, è al centro dell’interesse non solo per la sua funzionalità in termini di sicurezza e velocità nelle pratiche burocratiche, ma anche per il risvolto pratico in molti servizi pubblici e privati.
Si prevede un’affluenza significativa, pertanto si consiglia di prenotarsi in tempo e di consultare il sito comunale per ulteriori dettagli. Un fine settimana romano che, grazie a queste aperture straordinarie, faciliterà molti cittadini nel passaggio al futuro digitale.
Attualità
Roma, autovelox 2026: sterzata contro la velocità, controlli dalla città al mare

#Autovelox in arrivo: ecco cosa attende gli automobilisti italiani. 🚗💨 #Velocità #SicurezzaStradale
Entro la fine di settembre, il panorama delle strade italiane è destinato a cambiare con l’arrivo di nuovi autovelox. Questi dispositivi, ‘occhi elettronici’ sempre vigili, puntano ad arginare le violazioni dei limiti di velocità, con installazioni previste per i primi mesi del 2026.
La reazione non si è fatta attendere. La Lega si scaglia contro la misura, accusando: “La sinistra tradisce sempre la stessa mentalità, il cittadino è un pollo da tartassare e spennare, mentre ‘lor signori’ vivono comodamente nelle Ztl”. Un commento che riaccende il dibattito sulla gestione della mobilità urbana e il costo della sicurezza stradale.
Mentre si attende l’implementazione di questi strumenti, la discussione pubblica si infiamma, tra chi vede nei nuovi dispositivi un passo necessario per salvaguardare la sicurezza e chi, invece, li percepisce come un ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini.
Nel complesso, il futuro delle strade italiane sembra sempre più orientato alla tecnologia e al controllo, in un delicato equilibrio tra prudenza e polemica.
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