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Teresa Veglianti morta colpita da un albero a Roma, il giorno dopo il Comune inizia le potature
Teresa Veglianti morta colpita da un albero a Roma, il giorno dopo il Comune inizia le potature

Tragedia a Roma: Teresa Veglianti colpita da un albero a Monteverde
Il quartiere di Monteverde a Roma è sconvolto dalla morte di Teresa Veglianti, falciata da un olmo quasi centenario caduto in via di Donna Olimpia. La reazione dei residenti è di indignazione, poiché come riporta il Messaggero richiedevano da mesi interventi di potatura degli alberi. L’assenza di manutenzione e la scarsa reattività del Comune sono oggetto di polemiche, mentre sabato, a poche ore dall’incidente, l’amministrazione inizia le potature, suscitando ulteriori critiche da parte della comunità locale. La tragedia ha riportato l’attenzione su un problema che i residenti denunciavano da tempo, ma che sembrava non ottenere risposta dalle istituzioni. Oltre alla questione della manutenzione, emerge la discussione sulle eventuali opere di potatura ritenute non adeguate agli alberi, considerati ormai giunti a fine vita.
Le piante, piantate quasi ottant’anni fa, avevano raggiunto dimensioni notevoli che causavano disagi agli abitanti, tra rami tumultuanti e la difficoltà di manutenzione delle stesse. L’opposizione di alcuni residenti alle potature troppo nette e le presunte limitazioni imposte dal regolamento sul verde urbano si uniscono alle polemiche. La situazione della manutenzione del verde pubblico ha portato anche all’apertura di un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti da parte della Procura. Sono in corso indagini per accertare eventuali ritardi o omissioni negli interventi di potatura e di messa in sicurezza degli alberi.
L’evento ha scosso profondamente la comunità locale, la quale si è mobilitata sia per affrontare il lutto, sia per richiedere un maggiore impegno nelle attività di manutenzione e messa in sicurezza del verde pubblico. La vicenda ha evidenziato la necessità di un più attento monitoraggio del patrimonio verde urbano e delle attività di manutenzione, al fine di prevenire ulteriori incidenti simili. La morte di Teresa Veglianti ha riportato l’attenzione sulla necessità di una gestione più attenta e tempestiva del verde pubblico, affinché situazioni simili possano essere evitate.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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