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Bonus psicologo 2023, più risorse dal Governo: a chi spettano e da quando

Bonus Psicologo: Aumento dei Fondi del Governo per il 2023
Il governo, riporta Fanpage, ha raddoppiato i fondi destinati al bonus psicologo per il 2023, portandoli a 10 milioni di euro. Tuttavia, al momento non è ancora chiaro quando sarà possibile fare domanda per usufruire di questo bonus.
L’aumento dei fondi è stato annunciato tramite un emendamento al decreto Anticipi, in fase di discussione in Parlamento. Mentre i fondi erano di 5 milioni, il governo ha deciso di raddoppiarli per soddisfare la crescente domanda di aiuto per la salute mentale.
Nonostante l’incremento dei fondi, non è stata ancora stabilita la data di avvio per le domande. Inoltre, è importante sottolineare che, a partire dal 2024, i fondi destinati al bonus psicologo saranno di 8 milioni, una cifra nettamente inferiore rispetto ai 25 milioni del precedente anno. Ciò significa che l’importo destinato al bonus psicologo rimane irrisorio rispetto alla crescente domanda di supporto psicologico degli italiani.
Il fondo dedicato al bonus psicologo per il 2023 è di 10 milioni di euro, grazie alla riserva speciale attuata dal ministero dell’Economia. Nonostante i decreti attuativi siano stati approvati dalle Regioni, al momento non è ancora noto quando sarà possibile richiedere l’aiuto. La situazione ha raggiunto un punto critico, dato che la previsione iniziale indicava l’avvio delle domande per il 2023, e ormai ci avviciniamo a dicembre senza chiarezza in merito.
Fino a inizio novembre, il governo non sembrava intenzionato a sbloccare i fondi. Tuttavia, grazie alla pressione, anche mediatica, il governo ha rapidamente agito, redigendo i decreti attuativi e aumentando i fondi per il bonus psicologo. Nonostante ciò, al momento, il portale dell’Inps continua ad indicare il messaggio di scadenza dell’anno precedente.
Una volta aperte le domande, l’unico requisito per poter accedere al bonus psicologo sarà un reddito Isee inferiore a 50mila euro. A seconda del reddito, l’importo del bonus varierà: fino a 1500 euro per chi ha un reddito inferiore a 15mila euro, 1000 euro per chi rientra tra i 15mila e i 30mila euro, e 500 euro per chi rientra tra i 30mila e i 50mila euro.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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