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Teresa Raso, 33 anni, morta in un incidente stradale ad Aprilia: chi era?

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Teresa Raso, 33 anni, morta in un incidente stradale ad Aprilia: chi era?

La tragica vicenda dell’incidente stradale ad Aprilia, provincia di Latina, ha visto come protagonista Teresa Raso, una donna di 33 anni. La Chevrolet di Teresa si è scontrata con una Toyota Yaris, guidata da un giovane di 27 anni locale, in via del Genio Civile.

Nonostante gli sforzi del personale del 118 arrivato in loco, per Teresa non c’è stato nulla da fare. Le cosiddette gravi condizioni del conducente della Toyota hanno richiesto un trasporto urgente al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove è ancora ricoverato. Stanno proseguendo le indagini per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’incidente.

Teresa Raso viveva nella frazione di Aprilia conosciuta come La Cogna o La Gogna, a più di sei chilometri dal centro città. Nata il 16 ottobre 1991, ha trascorso tutta la vita in questa zona costiera.

Sullo stesso argomento, è da notare la morte di Mirko Sanna, un altro 33enne deceduto in un incidente sul GRA. La sua famiglia ha fatto un appello pubblico per cercare testimoni per dare luce agli eventi del suo decesso.

Numerosi sono stati i messaggi di condoglianze per la scomparsa di Teresa sui social network. Tra questi, quello di Roberta che, con parole commoventi, ha espresso il suo dolore: “Teresa era piena di interessi, sogni, desideri… era piena di vita, era bella dentro e fuori… Ho piacevoli ricordi di lei e sceglierò di ricordarla così. Ciao Bellezza, un abbraccio ovunque tu sia”.

Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso al momento. Le prime informazioni rivelano un impatto laterale destro della Ford da parte della Yaris. Sembra che entrambi i veicoli stessero procedendo a velocità sostenuta.

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

Tragico Scontro a Roma: Un Morto e una Ferita

L’Incidente Mortale

Un episodio drammatico si è verificato su via Tiburtina, nelle vicinanze del Grande Raccordo Anulare a Roma. Un uomo di 54 anni, alla guida di uno scooter, ha perso la vita mentre la sua passeggera è rimasta ferita a seguito di un violento scontro con tre automobili.

Dettagli del Sinistro

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, nei pressi del civico 1210, nel quadrante Est della Capitale. Un uomo di 54 anni, la cui identità non è stata ancora resa nota, è stato coinvolto nello scontro mentre era alla guida di uno scooter Honda SH con una passeggera. L’incidente ha coinvolto anche tre automobili: una Dr Evo, una Fiat Punto e una Volkswagen Polo.

La Dinamica dello Scontro

Intorno alle ore 15, il violento impatto ha sbalzato entrambi i passeggeri dello scooter sull’asfalto. Diversi automobilisti di passaggio si sono fermati per prestare i primi soccorsi immediatamente dopo l’incidente. L’urto tra i veicoli è stato così intenso da rendere necessaria una rapida risposta dei soccorsi.

Intervento dei Soccorritori

Poco dopo il tragico evento, è stata effettuata una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112. Sul luogo sono giunti rapidamente i paramedici con diverse unità di soccorso. Nonostante i loro sforzi, il 54enne è deceduto praticamente sul colpo. La passeggera, invece, è stata trasportata al Policlinico Umberto I con codice giallo e non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

Indagini e Accertamenti

Gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della polizia locale di Roma Capitale hanno eseguito i rilievi del caso e raccolto testimonianze per ricostruire la dinamica dell’incidente. I conducenti delle tre automobili coinvolte sono stati portati al Policlinico Umberto I per i necessari accertamenti, al fine di chiarire le responsabilità dello scontro.

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

L’Incidente che ha Bloccato i Treni sulla Tratta Torricola-Pomezia

Un incendio si è sviluppato nei pressi dei binari della linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia, causando l’interruzione del traffico tra Torricola e Pomezia. Questo evento ha provocato cancellazioni e notevoli ritardi, bloccando migliaia di passeggeri in attesa di comunicazioni aggiornate.

Tempistiche dell’Incendio e Primi Interventi

Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, ma ancora non è chiara la causa. Trenitalia Infomobilità ha prontamente informato i viaggiatori dell’interruzione del servizio, specificando che la circolazione è sospesa dalle ore 14:24. Il personale di Trenitalia ha immediatamente lanciato l’allarme, richiedendo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.

Operazioni di Spegnimento e Ripristino del Servizio

Le fiamme, vicinissime ai binari, impediscono il transito sicuro dei treni. I tecnici e il personale di Trenitalia sono al lavoro per ristabilire il servizio quanto prima, ma è ancora incerto quando i treni potranno riprendere a circolare sulla tratta Torricola-Pomezia.

Disagi per i Viaggiatori e Condizioni Climatiche Avverse

I viaggiatori sono inevitabilmente soggetti a notevoli disagi, amplificati dal caldo intenso con temperature che raggiungono i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha emesso un bollino rosso per diverse città italiane, inclusi alcuni capoluoghi del Lazio, a causa del gran caldo.

Treni Coinvolti e Aggiornamenti

Trenitalia ha comunicato che i treni Intercity e Regionali potrebbero subire ritardi. Per aggiornamenti in tempo reale sulla circolazione, i passeggeri sono invitati a consultare il [portale ufficiale di Trenitalia](https://www.trenitalia.com/it/informazioni/Infomobilita/notizie-infomobilita.html). I treni direttamente coinvolti e attualmente fermi sono i seguenti:

– IC 552 Reggio Calabria Centrale (7:46) – Roma Termini (15:34)
– IC 1523 Prato Centrale (9:59) – Napoli Centrale (15:29)
– IC 700 Battipaglia (11:35) – Roma Termini (14:48)
– IC 555 Roma Termini (14:26) – Reggio Calabria Centrale (22:16): oggi termina la corsa a Napoli Centrale (16:29)

Invito ai Passeggeri

Mentre continuano le operazioni di spegnimento e ripristino, i passeggeri sono invitati a restare aggiornati attraverso i canali ufficiali di Trenitalia per ulteriori comunicazioni.

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

Una Mamma Denuncia: “Chi ha Sbagliato Deve Pagare, ma il Cem Non Deve Chiudere”

“Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, eravamo sempre presenti, ma ora il mondo ci è crollato addosso,” dichiara Maria Cidoni, la mamma di Barbara, una degli ospiti del Cem. Non desideriamo la chiusura del centro, però chi ha fatto degli errori deve pagare.

Le Lacrime di una Mamma

Maria Cidoni non riesce a trattenere le lacrime. Sua figlia Barbara è una degli ospiti disabili del centro della Croce Rossa, dove il 16 luglio 2024 sono stati arrestati dieci operatori. “Non ce lo saremmo mai aspettati. Ignoravamo completamente le situazioni interne. Non avremmo mai pensato che qualcosa di così grave potesse succedere,” confida Maria ai microfoni di Fanpage.it. “Noi familiari eravamo sempre presenti, non possiamo essere accusati di nulla. Ci è crollato il mondo addosso.”

Una Presenza Costante e Necessaria

“Noi genitori eravamo sempre lì. La nostra presenza era costante,” continua Maria, impegnata da tempo nella difesa dei diritti degli ospiti del Cem. “C’erano degli orari da rispettare per la chiusura dei reparti, ma avevamo chiesto un accesso meno limitato,” aggiunge.

Torture e Minacce ai Pazienti Disabili del Cem

“Vogliamo la serenità per i ragazzi,” afferma Maria a nome degli altri genitori. “Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, e quanto accaduto è inaccettabile. Trattate male noi genitori, ma non loro,” continua. “Non vogliamo che chiuda questa struttura. Chiediamo che i nostri cari possano vivere in pace e che i loro diritti siano rispettati. Continueremo a collaborare. Ma ieri ci è crollato il mondo addosso.”

Violenze e Maltrattamenti sui Pazienti del Cem

Gli operatori arrestati sono accusati di aver inflitto ripetute violenze su due pazienti con gravi disabilità psico-fisiche. Cinque di loro sono gravemente indiziati di tortura, gli altri cinque di maltrattamenti. Un operatore è accusato anche di violenza sessuale per aver palpeggiato un paziente.

Cosa Accadeva Dentro il Cem

“Ti metto la penna in gola, tu stasera vuoi morire… ti scannerò tutta la notte,” queste le minacce di un operatore a un paziente. Violenza e minacce contro coloro che invece avrebbero dovuto proteggere e curare. Mentre alcuni operatori aguzzini infliggevano violenze, altri non intervenivano.

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

Il Caso del Carabiniere Mario Cerciello Rega

Il Ricorso della Procura sui Domiciliari

La Procura di Roma ha presentato un ricorso contro la decisione di concedere gli arresti domiciliari a Gabriel Natale Hjorth presso la casa della nonna a Fregene. Hjorth è stato condannato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. La Corte d’Assise d’Appello ha consentito a Hjorth di scontare la pena ai domiciliari, monitorato da un braccialetto elettronico e con il divieto di contatti con l’esterno.

Condanne Ridotte in Appello

Sia Gabriel Natale Hjorth che il suo amico Lee Elder Finnegan sono stati condannati per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega. Lee Elder è stato condannato a 15 anni e due mesi di carcere, mentre Hjorth ha ricevuto una pena di 11 anni e 4 mesi. Le condanne iniziali sono state ridotte in appello, rispetto alle pene severe richieste originariamente dalla Procura generale.

Gli Arresti Domiciliari a Casa della Nonna

A luglio 2019, il carabiniere Cerciello Rega è stato tragicamente assassinato. Hjorth, dopo aver scontato quasi la metà della sua pena in carcere, ha ricevuto dagli giudici l’approvazione per concludere la detenzione agli arresti domiciliari. Questa decisione è stata supportata dalle prove di un percorso di riabilitazione positivo, sia nell’ambito trattamentale che accademico, seguito da Hjorth.

Dettagli delle Condanne Ridotte

Il 3 luglio, le pene sono state ridotte: 15 anni per Lee Elder Finnegan e 11 anni per Gabriel Natale Hjorth. La Procura generale aveva inizialmente chiesto 23 anni e 9 mesi per Elder e 23 anni per Hjorth. L’appello bis ha portato a una riduzione delle sanzioni inflitte.

L’Omicidio del Vicebrigadiere

La notte del 26 luglio 2019, nel quartiere Prati di Roma, il carabiniere Mario Cerciello Rega è stato ucciso. Intervenuto insieme al collega Andrea Varriale dopo una segnalazione di tentato ricatto da parte di Sergio Brugiatelli, è stato accoltellato da Lee Elder durante una colluttazione. Cerciello Rega è morto dissanguato sul posto. I due giovani americani hanno dichiarato di non aver capito che le vittime fossero carabinieri e di aver agito per paura.

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

La Sentenza per l’Assassinio di Michelle Causo

Il Tribunale per i Minori di Roma ha sentenziato 20 anni di reclusione per il giovane cingalese, all’epoca dei fatti 17enne, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Michelle Causo, avvenuto il 28 giugno 2023. Il corpo della ragazza è stato ritrovato in un carrello della spesa abbandonato per strada.

«Ho commesso un reato gravissimo e voglio pagare per quello che ho fatto».

Una Sentenza Senza Pietà

Nonostante il pubblico ministero avesse richiesto una pena più severa di 30 anni, la condanna a 20 anni rappresenta comunque un’importante decisione giudiziaria, visto che raramente un minore riceve una punizione così grave. Michelle e il suo assassino avevano entrambi la stessa età e l’atrocità si è consumata nella zona di Primavalle a Roma.

Nuove Accuse e Problemi Legali

Il caso ha visto ulteriori sviluppi con l’emergere di nuove accuse. Il giovane condannato è ora accusato di “revenge porn” e violenza, complicando ulteriormente la sua situazione legale. Queste accuse derivano da comportamenti online tenuti dal ragazzo durante la sua detenzione.

Utilizzo dei Social Media dal Carcere

I genitori di Michelle hanno denunciato il fatto che il killer utilizzi i social media dal carcere per comunicare con le amiche della vittima. Questo comportamento ha sollevato preoccupazioni sulla gestione del detenuto e aggiunto ulteriore dolore e frustrazione alla famiglia di Michelle.

Ricordando Michelle

La madre di Michelle ha espresso una parziale soddisfazione per la sentenza, affermando: «Oggi con questa sentenza riusciamo un pochino a dare giustizia a Michelle. È la prima volta che un minore prende 20 anni, ma se li merita tutti. Adesso andiamo avanti, ho un altro figlio e mi dovrò dedicare completamente a lui». Le sue parole evidenziano il desiderio di trovare pace e di concentrarsi sulla famiglia rimasta.

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Nuove Tariffe dei Taxi a Roma: Introdotta la Tariffa Minima di 9 Euro e Aumenti sulle Corse per gli Aeroporti

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Nuove Tariffe dei Taxi a Roma: Introdotta la Tariffa Minima di 9 Euro e Aumenti sulle Corse per gli Aeroporti

Aumenti sui Taxi a Roma Prima del Giubileo

A pochi mesi dall’inizio del Giubileo, sono stati confermati gli aumenti sui taxi a Roma. Ora, la tariffa minima è fissata a 9 euro, ed è previsto un incremento dei costi anche per le tratte con gli aeroporti.

Aumento delle Tariffe

Le tariffe dei taxi a Roma sono state ritoccate verso l’alto. La tariffa base è stata portata a 9 euro, con incrementi del 16% per le tratte più brevi, e un aumento dei costi per le corse da e verso gli aeroporti della città. Questo adeguamento, il primo dal 2012 per le tariffe generali e dal 2000 per quelle aeroportuali, arriva in vista dell’inizio del Giubileo.

Nuove Licenze in Arrivo

Per affrontare la carenza di taxi, il Campidoglio ha annunciato un bando per rilasciare mille nuove licenze. Queste si aggiungeranno alle 7.715 già in circolazione, con l’obiettivo di portare il numero totale di taxi operativi a 9.000 entro il Giubileo. La gara per le nuove licenze potrebbe essere pubblicata entro la fine di luglio.

Aumento dei Prezzi: Cosa Cambia

La nuova tariffa minima è fissata a 9 euro, indipendentemente dalla lunghezza del viaggio, con rincari del 16% per le corse più brevi. L’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patané, ha spiegato che l’aumento dei prezzi sulle tratte sarà almeno del 15%, per adeguarsi all’inflazione rilevata da Istat dal 2012.

Impacto sui Passeggeri e Sconto Over 70

Nonostante gli aumenti, ci sono anche alcuni vantaggi per i passeggeri. Lo sconto per le donne che viaggiano di notte passa dal 10% al 15%, mentre invariati rimangono quelli per chi si reca in ospedale o esce da una discoteca. È stato introdotto anche un nuovo sconto del 10% per gli over 70.

Nuove Tariffe per gli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino

Anche le tratte da e per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino vedranno un aumento dei prezzi. La corsa verso Fiumicino passa da 50 a 55 euro, mentre quella per Ciampino aumenta dai 31 attuali a 40 euro, partendo dalle Mura Aureliane. Questo aumento colpirà principalmente i turisti e i pellegrini che visiteranno Roma durante il Giubileo del 2025.

Fonte: Fanpage

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Uomo alla guida estratto dalle fiamme, strada chiusa al traffico

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Uomo alla guida estratto dalle fiamme, strada chiusa al traffico

Auto a Fuoco sulla Via Pontina: Salvataggio del Conducente

Nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 luglio 2024, un’auto ha preso fuoco lungo la via Pontina. Il conducente è stato salvato dai soccorritori.

L’Incendio Sulla Pontina

Le fiamme sono divampate lungo la via Pontina, provenienti da un’automobile. Alcuni agenti della polizia locale di Roma Capitale del G.S.S.U. (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), che si trovavano in transito in direzione Pomezia, hanno notato l’incendio. La via Pontina è attualmente chiusa all’altezza di Tor de Cenci in direzione Pomezia.

Salvataggio del Conducente

L’allarme è stato lanciato immediatamente e il conducente del mezzo, un cinquantasettenne, è stato prontamente soccorso e messo in salvo. La principale preoccupazione era la possibilità di un’esplosione, data la presenza dell’impianto Gpl nel veicolo.

L’Intervento dei Vigili del Fuoco

Gli agenti hanno delimitato l’area intorno al veicolo e hanno estratto il conducente dal posto di guida. Successivamente, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati con un CRRC e due moduli antincendio. Fortunatamente, non ci sono state persone ferite o coinvolte. L’intervento rapido ha evitato conseguenze peggiori e scongiurato lo scoppio del serbatoio GPL.

Chiusura della Via Pontina

Ulteriori pattuglie del IX Gruppo Eur hanno gestito la viabilità, chiudendo la via Pontina all’altezza di Tor de Cenci in direzione Pomezia e deviando il traffico su Tor De Cenci. Questo ha consentito lo spegnimento dell’incendio, che ha interessato anche le sterpaglie della zona circostante.

Altri Incendi a Guidonia e Castel Romano

Nella stessa giornata, verso le 14.30, i vigili del fuoco sono intervenuti anche a Guidonia Montecelio e Castel Romano per due vasti incendi di sterpaglie. Il primo in via Isonzo, il secondo sempre sulla Pontina. In entrambi i casi è stato richiesto l’intervento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento).

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Bimbo di 16 mesi muore nella notte mentre i genitori lo portano in ospedale

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Bimbo di 16 mesi muore nella notte mentre i genitori lo portano in ospedale

Cause del Decesso del Bambino di 16 Mesi

Un bambino di 16 mesi è morto la scorsa notte nel Frusinate mentre i genitori lo trasportavano in ospedale. Le cause del decesso saranno stabilite dall’autopsia.

La Tragedia di Campoli Appennino

Un bambino di sedici mesi è morto a Campoli Appennino, in provincia di Frosinone. I drammatici fatti risalgono alla notte tra lunedì 15 e martedì 16 luglio. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe sentito male per cause non note e ancora in corso di accertamento.

I genitori, notando che qualcosa non andava nel loro figlio, lo hanno messo in macchina per portarlo al pronto soccorso. Tuttavia, le condizioni di salute del bambino sono precipitate in pochi minuti e il piccolo è morto durante la corsa verso l’ospedale.

Ipotesi di Malformazione Congenita

Arrivati all’ospedale Santissima Trinità di Sora, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del bambino. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Cassino, che ha aperto un’inchiesta, sequestrato la salma e disposto l’autopsia. Sarà il medico legale, sulla base dei risultati degli esami autoptici, a stabilire le cause del decesso. Al momento, l’ipotesi è che il bambino fosse affetto da una malformazione congenita.

Neonata Morta in Casa ad Albano Laziale

La settimana scorsa, venerdì 12 luglio, un altro drammatico episodio ha avuto luogo ad Albano Laziale, nel territorio dei Castelli Romani. Una neonata di due mesi è morta in casa. La bimba è stata trovata dalla mamma, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Anche in questo caso, la Procura ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi del decesso è che la piccola sia stata colta da un malore improvviso. Sulla salma è stata eseguita un’autopsia per determinare le cause della morte.

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Maxi rissa tra bande criminali in metro a Barberini: “Potrebbe scapparci il morto”

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Maxi rissa tra bande criminali in metro a Barberini: “Potrebbe scapparci il morto”

Convalida del Fermo per i Cinque Indagati

Convalidato il fermo dei cinque indagati per la maxi rissa scoppiata sabato sera alla fermata Barberini della Metro A di Roma. Tre sono finiti ai domiciliari. Secondo i pm, la rissa è nata a causa di una “guerra tra bande per spartirsi la gestione del crimine nella metropolitana della Capitale”. Un fenomeno definito “allarmante” dagli inquirenti.

Le Misure Cautelari

Tre sono finiti agli arresti domiciliari, un altro ha l’obbligo di firma, mentre per il quinto non è stata disposta alcuna misura cautelare. Così ha deciso il giudice, convalidando il fermo dei cinque indagati per la maxi rissa scoppiata sabato sera alla fermata Barberini della Metro A di Roma.

Gli Indagati

Stando a quanto si apprende, gli indagati sono due peruviani di 24 e 25 anni, un colombiano di 40 anni, un cubano di 23 anni e un egiziano di 19 anni. Dovranno rispondere tutti delle accuse di rissa aggravata e interruzione di pubblico servizio.

Il pm aveva chiesto il carcere per quattro di loro. Gli inquirenti hanno spiegato che, secondo loro, a Roma è in corso una "guerra tra bande per spartirsi la gestione del crimine nella metropolitana della Capitale. Un fenomeno allarmante: se non si interviene in maniera netta prima o poi potrebbe scapparci il morto".

Rissa tra Turisti e Borseggiatori in Metro a Roma: Cosa è Successo

Per lo stesso episodio sono state denunciate a piede libero anche altre tre persone. Si tratta di tre minorenni: un albanese di 17 anni e due egiziani di 16 anni.

La Rissa alla Fermata della Metro Barberini

Stando a quanto ricostruito, la rissa è scoppiata all’interno di un vagone di un treno della metropolitana nel tardo pomeriggio di sabato 13 luglio. Un borseggiatore ha tentato di derubare un turista e quest’ultimo si è reso conto di quanto stava avvenendo e ha reagito. La seconda parte della rissa è andata in scena al di fuori della stazione Barberini e ha visto coinvolti alcuni borseggiatori sudamericani che hanno affrontato un gruppetto rivale. A causa di quanto avvenuto, la stazione della Metro A è rimasta chiusa per circa venti minuti.

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Simona muore dopo 5 settimane d’agonia a causa di un incidente tra il suo scooter e un furgone

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Simona muore dopo 5 settimane d’agonia a causa di un incidente tra il suo scooter e un furgone

La Morte di Simona Piergiovanni: Un Tragico Epilogo

Simona Piergiovanni

Simona Piergiovanni è morta all’ospedale San Camillo dopo cinque settimane di agonia, rimasta gravemente ferita in un incidente tra il suo scooter e un furgone. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il marito.

L’Incidente e le Sue Conseguenze

Simona Piergiovanni, cinquantenne, non è riuscita a sopravvivere alle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto il 7 giugno scorso. Lo scontro tra il suo scooter e un furgone è avvenuto all’incrocio tra via Alberese e vicolo Papa di Leone, nel Municipio XI di Roma. Simona è stata immediatamente trasportata in codice rosso all’ospedale San Camillo, dove ha lottato tra la vita e la morte per cinque settimane. Purtroppo, i traumi e le ferite erano troppo gravi, e nonostante i tentativi dei medici, è deceduta il 14 luglio. La notizia della sua morte ha sconvolto amici e conoscenti, che si sono stretti intorno alla famiglia in attesa dei funerali. Numerosi sono stati i messaggi di affetto e stima per Simona, ricordata con grande affetto da tutti coloro che la conoscevano.

L’Annuncio del Marito

Il marito di Simona, Giorgio David Sodani, ha usato i social network per annunciare la tragica scomparsa: “Questo è il mezzo che conosco per raggiungere contemporaneamente più persone” – ha scritto – “scusatemi in anticipo. Purtroppo devo dare il triste annuncio che la mia Simona ha smesso di combattere la sera del 14 luglio 2024, dopo una mattinata che sembrava in ripresa e dopo cinque settimane di agonia per quel maledetto incidente stradale in motorino del 7 giugno. Mi lascia solo con nostro figlio Alessio…sarà dura! Non mi contattate, lasciatemi solo nel mio dolore…e soprattutto in quello di Alessio.”

L’Incidente

Dalle ricostruzioni, sembra che Simona Piergiovanni fosse alla guida del suo scooter nei pressi di via Isacco Newton quando si è scontrata con un furgone Iveco per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto è stato violento, sbalzandola dalla sella e facendola cadere rovinosamente sull’asfalto. Immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale, Simona ha combattuto per la sua vita, ma le sue condizioni erano troppo gravi. Il tragico epilogo si è consumato dopo settimane di speranza e disperazione, lasciando un grande vuoto nella vita di chi l’ha conosciuta e amata.

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