La decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di infliggere una multa a TikTok, in sintonia con le azioni intraprese dal Congresso degli Stati Uniti, rappresenta una notizia di rilievo non trascurabile.
L’attenzione suscitata dall’intervento italiano ha attraversato l’oceano, confermando le preoccupazioni dei legislatori americani riguardo alla piattaforma, vista non solo come una minaccia per la sicurezza nazionale, ma anche per la salute pubblica.
Il processo investigativo condotto in Italia ha corroborato le preoccupazioni sulla pericolosità e l’inadeguatezza di TikTok, le cui linee guida, pur presentandosi come virtuose e basate su alti principi, sembrano essere applicate in modo discrezionale dall’autorità di regolamentazione. Il focus è sulla tutela della salute mentale e fisica degli utenti, con particolare attenzione verso gli adolescenti e i minori.
La Risoluzione del Parlamento europeo del dicembre 2023, incentrata sulla progettazione di servizi online che possono portare alla dipendenza e sulla tutela dei consumatori nel mercato unico dell’UE, mette in luce il grave rischio di sviluppare problemi di salute mentale, inclusi fattori di rischio di suicidio e autolesionismo, per gli utenti frequenti dei media digitali.
È allarmante l’analisi della “challenge della cicatrice francese” emergente dalla decisione dell’AGCM. Nel giugno 2023, i cinque video più popolari in Italia che mostravano questa pericolosa pratica sono stati visualizzati oltre 5 milioni di volte e distribuiti da TikTok tramite i suoi algoritmi di profilazione in circa 4 milioni di “feed personalizzati”. Questi contenuti sono stati sottoposti a revisione sia automatizzata che manuale, ma solo dopo che il fenomeno ha attirato una grande attenzione mediatica TikTok ha adottato alcune misure precauzionali. Emerge chiaramente un problema di insufficiente controllo e la piattaforma non sembra fornire uno spazio “sicuro” come proclamato nelle sue linee guida.
È evidente la necessità di maggiore trasparenza, considerando che i profitti di TikTok derivano dal tempo trascorso dagli utenti sulla piattaforma. Di conseguenza, se il sistema di raccomandazione “For You” o “Seguiti”, che mira ad aumentare le interazioni e il tempo speso sull’app, promuove contenuti estremamente rischiosi e dannosi per i minori, con il rischio di creare dipendenza, ci troviamo di fronte a una situazione ancor più grave, che potrebbe essere definita criminale.
Lo ha affermato il senatore di Fratelli d’Italia, Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente 4a Commissione Politiche dell’UE sulla notizia della multa a TikTok di 10 milioni di euro dell’Antitrust. Fonte
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