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Serie A: Lazio vince contro Verona 1-0 grazie a Mattia Zaccagni

Il trionfo della Lazio di Igor Tudor
La Lazio di Igor Tudor celebra un altro trionfo con una vittoria per 1-0 sul Verona. Questo rappresenta il quarto successo consecutivo per i biancocelesti, che include anche una vittoria in Coppa Italia contro la Juventus. Il team ha riscosso quattro vittorie in cinque partite di campionato. Il tecnico croato Igor Tudor sembra aver rivoluzionato la stagione della squadra capitolina. Il messaggio da parte della squadra di Tudor è chiaro: la Lazio è in gioco anche per il 5° posto.
Un primo tempo equilibrato ma senza emozioni forti
Nel primo tempo le emozioni sono state poche, anche a causa dell’attenzione del Verona a controllare i fraseggi della Lazio. Il match è equilibrato. Un momento di emozione arriva al 13′ quando Isaksen costringe Montipò a un salvataggio miracoloso. Alla fine del primo tempo, la Lazio protesta per un possibile fallo in area su Guendouzi, ma l’arbitro decide di proseguire il gioco senza l’intervento del VAR.
Lazio accelera, Verona resiste
Nella ripresa, la Lazio accelera, mentre il Verona sembra in difficoltà a fronteggiare le avanzate della squadra di Tudor. Al 48′, la Lazio è vicina al gol con una conclusione di Luis Alberto, respinta dal portiere. Pochi minuti dopo, Luis Alberto manca un’opportunità da buona posizione. Il ritmo della Lazio aumenta con l’entrata in campo di Pedro, ma il Verona non crea grossi problemi alla difesa laziale. Al 63′, Luis Alberto manca nuovamente il gol, mentre tre minuti dopo Pedro sbaglia una conclusione in area.
Il gol di Zaccagni e l’ultimo assalto del Verona
Il gol sembra inevitabile, ma prima arriva una nuova occasione per Castellanos, a cui Montipò oppone un nuovo rifiuto. Tuttavia, all’72’, il portiere del Verona cede. Luis Alberto serve Zaccagni, che con un tiro potente segna il gol dell’1-0 per la Lazio, in quello che è il classico gol dell’ex. Nel finale, il Verona cerca di prendere il sopravvento e trova il pareggio, ma la squadra di mister Baroni non riesce a impensierire la difesa di mister Tudor. Nel tempo di recupero, Henry ha l’opportunità di pareggiare, ma il suo tiro finisce alto. Fonte
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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