Attualità
Manlio Cerroni condannato per gestione abusiva di rifiuti speciali alla Discarica di Malagrotta

La condanna a 3 anni ha raggiunto l’imprenditore Manlio Cerroni, oggi 98enne e il suo braccio destro Francesco Rando. Si sarebbero occupati abitualmente di gestire abusivamente grossi quantitativi di rifiuti speciali nell’impianto per il trattamento dei rifiuti che si trova nella periferia ovest della capitale. Arriva a conclusione un altro processo aperto dopo le indagini sulla gestione della discarica di Malagrotta. Ad essere condannati l’imprenditore Manlio Cerroni, oggi novantottenne, accusato in qualità di amministratore di fatto del consorzio Colari e della srl Giovi e il suo braccio destro, Francesco Rando. Cerroni e Rando, nel corso di questo processo, sono stati condannati dal tribunale monocratico di Roma a tre anni. Per i due è prevista la pena sospesa. Disposti, inoltre, anche diversi risarcimenti a favore delle altre realtà che hanno preso parte del processo che si è appena chiuso. Fra queste anche il Comune di Roma, che si era costituito parte civile. Oltre a Cerroni, nel banco degli imputati per questo processo erano presenti altre due persone. Si tratta dei legali rappresentanti fino al febbraio 2014 della E. Giovi srl. Avrebbero agito in concorso fra loro al fine di profitto per organizzare l’attività abusiva di gestione dei rifiuti speciali abitualmente nel periodo compreso fra il 2006 e il 2018.
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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