Serata amara per la Roma, che esce sconfitta dalla trasferta di Udine al termine di una gara povera di occasioni e piena di difficoltà. I giallorossi si trovano subito davanti un’Udinese compatta, aggressiva e molto solida dal punto di vista fisico, capace di mettere pressione sin dai primi minuti.
La squadra di Gasperini approccia male il match: il possesso palla è sterile e le occasioni latitano, anche a causa del mancato coinvolgimento di Malen, spesso isolato e poco servito dai compagni. Dall’altra parte l’Udinese parte con grande intensità e crea i primi pericoli con due conclusioni dalla distanza, entrambe neutralizzate con sicurezza da Svilar.
Dopo un primo tempo equilibrato nel possesso ma povero di emozioni, l’arbitro Sacchi manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa si apre subito con l’episodio decisivo: al 49’ l’Udinese trova il gol del vantaggio su calcio di punizione, con Ekkelenkamp. Il numero 32 bianconero, migliore in campo, era già stato tra i più intraprendenti nel primo tempo e viene premiato con la rete che decide l’incontro.
La Roma prova a reagire continuando a manovrare il pallone, ma fatica a rendersi realmente pericolosa. Nel finale i giallorossi spingono alla ricerca del pareggio, ma trovano sulla loro strada un super Okoye, decisivo con un intervento prodigioso nei minuti di recupero. Dopo cinque minuti di extra-time, il triplice fischio sancisce la vittoria dell’Udinese.
Una sconfitta pesante per la Roma e per Gasperini, che manca tre punti fondamentali in ottica campionato. Ora serve voltare pagina in fretta: lunedì all’Olimpico arriva il Cagliari, un’occasione da non sbagliare per ritrovare fiducia e risultati.