Cronaca
Crisi case popolari a Roma: Ater perde 51 milioni l’anno, gestione in bilico
A Roma, 51 milioni di euro spariscono ogni anno nel vuoto: canoni non pagati per le case popolari che lasciano Ater Roma con le casse svuotate e i servizi a rischio.
I quartieri periferici della Capitale, da Tor Bella Monaca a San Basilio, sentono il peso di questo buco. Famiglie in attesa di manutenzione o nuovi alloggi vedono i fondi prosciugarsi, mentre incolonnamenti burocratici si allungano senza fine. È un’emergenza che colpisce al cuore la vita quotidiana, trasformando case popolari in simboli di abbandono.
Il commissario Campo non usa mezzi termini: “Questo deficit impedisce una gestione oculata, bloccando ogni tentativo di migliorare le condizioni per chi ne ha più bisogno”. Le sue parole riecheggiano tra i palazzi fatiscenti, dove residenti come Maria, una madre single, racconta: “Io pago sempre, ma vedo vicini che non lo fanno e nulla cambia. È ingiusto per tutti noi”.
La tensione è palpabile: con Ater Roma che accumula debiti, i servizi essenziali vacillano, e le famiglie romane pagano il prezzo. Chi controllerà davvero questa falla? E se i fondi perduti non venissero mai recuperati, come sopravviveranno i quartieri più vulnerabili?
