Può bastare una proclamazione per voltare pagina alla Sapienza? Nell’Aula magna, mentre Antonio Carcaterra veniva indicato come nuovo rettore, gli studenti hanno agitato le chiavi contro il caro affitti e il peso delle tasse: un passaggio di consegne istituzionale trasformato in un primo test politico e sociale.
Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, la protesta si è svolta a margine della proclamazione e ha visto la partecipazione anche dell’ex rettore Luigi Frati. «Caro affitti e tasse»: il messaggio affidato alle chiavi non sembra una contestazione generica, ma la fotografia di una difficoltà concreta per chi studia a Roma e deve fare i conti con il costo dell’abitare.
Chi è il nuovo rettore? Carcaterra è un ingegnere e dirige il dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale. Secondo Fanpage Roma, da 39 anni alla guida dell’ateneo non arrivava un ingegnere: una novità di profilo che potrebbe segnare un cambio di sensibilità, anche se saranno le prime decisioni a chiarire la direzione del mandato.
Il passaggio formale avverrà alla fine di novembre, quando terminerà il mandato di Antonella Polimeni. Alla rettrice uscente sono arrivati gli auguri, così come al nuovo vertice, anche dal sindaco Roberto Gualtieri. Ma il punto è un altro: quanto spazio avrà l’emergenza abitativa nella nuova agenda dell’università?
La protesta degli studenti non può essere ridotta al rumore di una cerimonia disturbata. A Roma una stanza può diventare una barriera d’accesso all’università, mentre tasse, trasporti e spese quotidiane allargano la distanza tra chi può permettersi di studiare nella Capitale e chi è costretto a rinunciare o a vivere in condizioni precarie. Le richieste precise avanzate durante l’iniziativa dovranno essere valutate nei dettagli, ma il tema sollevato è difficilmente eludibile.
Cosa cambia alla Sapienza con Antonio Carcaterra rettore
Il nuovo rettore eredita un ateneo attraversato da due esigenze diverse: consolidare il lavoro accademico e affrontare una crisi che riguarda direttamente la vita quotidiana degli studenti. La sua esperienza ingegneristica potrà offrire una lettura organizzativa e gestionale, ma non basterà da sola a rispondere alla domanda più urgente: quali strumenti concreti può mettere in campo la Sapienza sul fronte di affitti, servizi e contribuzione?
Il primo banco di prova sarà quindi il rapporto con la comunità universitaria. Serviranno ascolto, dati verificabili e impegni misurabili, non soltanto dichiarazioni di principio. La protesta delle chiavi ha consegnato al nuovo rettore un avvertimento preciso: per molti studenti il diritto allo studio comincia dalla possibilità di trovare una casa e sostenere i costi dell’iscrizione. Carcaterra riuscirà a trasformare questo messaggio in una priorità di governo o resterà confinato alla cronaca della sua proclamazione?
